Sicurezza
«Scandalo nomine Csm a rischio unità a sinistra»
massa. Il Movimento giovanile della Sinistra interviene sul caso delle nomine del Csm: «Lo scandalo - scrive - riguarda anche la nostra regione e la nostra provincia. Infatti Luca Lotti, toscano, uomo di fiducia di Renzi e Cosimo Ferri, pontremolese, deputato del Pd, sono due dei nomi coinvolti. Reputiamo inammissibile che un politico inquisito (Lotti) cerchi di pilotare le nomine del Csm con la gentile collaborazione di un ex magistrato (Ferri). Riteniamo che il Pd debba condannare politicamente senza titubanza comportamenti simili, a maggior ragione dopo aver celebrato con orgoglio il trentacinquesimo anniversario delle scomparsa di Enrico Berlinguer, teorico della “questione morale”.Chiediamo - prosegue il Movimento - al segretario comunale Pd Luca Perinelli, al segretario provinciale Pd Enzo Manenti, al consigliere regionale Giacomo Bugliani e alla deputata Martina Nardi di prendere le distanze dai fatti avvenuti e mettere in discussione Ferri e Lotti come figure di riferimento, perché a Massa è necessario organizzare un fronte ampio in grado di dare battaglia alla destra e costruire un’alternativa valida che al momento manca, episodi come lo scandalo nomine minano di fatto la collaborazione tra i partiti e le associazioni di sinistra presenti sul territorio e complicano la costruzione necessaria di una coalizione unita». —
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