Lutto
“Non abbattete quegli alberi” Domani un nuovo presidio
CARRARA. Non molla il comitato di cittadini costituitosi spontaneamente contro l’abbattimento dei pini di Viale Colombo («ma non contro il rifacimento e la messa in sicurezza dei marciapiedi». specificano gli aderenti). Non molla e ribadisce: «Continuano ad emergere elementi di irregolarità procedurali, che l’amministrazione ha tentato maldestramente di sanare , in cui si ravvisano anche possibili violazioni di leggi nazionali ed europee in tema di tutela della flora e della fauna», scrive Florinda Nicolai a nome del comitato. Per poi aggiungere: «Siamo in attesa di notizie dalla Procura della Repubblica sull’esposto che abbiamo inviato assieme a un sollecito formale ad intervenire, considerata l’urgenza del problema, al fine di evitare ulteriori danni irreparabili al patrimonio ambientale: quanto “costa” un singolo pino, ne sono già stati abbattuti 6, di 60-70 anni ed oltre, in termini anche e soprattutto di benefici ambientali, economici, ecc.?». E il Comitato dei cittadini si attende anche risposte dagli assessori ai Lavori Pubblici e all’Ambiente ai chiarimenti chiesti, prima di procedere oltre nell’abbattimento».
Ma c’è anche la mobilitazione: per domattina, a partire dalle 8, il comitato chiama a raccolta i cittadini “no-motoseghe” per un nuovo presidio in viale Colombo a Marina, nel cantiere in cu è previsto il taglio degli alberi e il rifacimento del marciapiede. «Vogliamo utilizzare tutti i mezzi possibili che la legge consente, allo scopo di far cessare l’abbattimento dei pini, strumentalmente ed arrogantemente presentato come condicio sine qua non per il rifacimento del marciapiede, su cui tutti concordiamo che è cosa a sé, come dimostrano i numerosissimi esempi di ristrutturazione adottati da tante città italiane», dice la Nicolai.
Nel progetto del Comune, sottolinea ancora il Comitato, «non si parla mai di pericolosità dei pini e la sicurezza per i pedoni, presentata come finalità dell’intervento, di fatto risulta non prioritaria, dal momento che il marciapiede, anche dopo il rifacimento e senza più l’ombra e il refrigerio dei pini continuerà a non essere di esclusivo uso pedonale (come si legge ancora nel progetto), ma condiviso contemporaneamente da pedoni, carrozzine, passeggini che dovranno continuare a guardarsi dalle auto che sostano e che cercano la sosta. La priorità sembrerebbe piuttosto agevolare il parcheggio delle auto che garantire la reale sicurezza dei pedoni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
