Sicurezza
Lite al bar a Carrara, un uomo aggredito col coltello
Il ferito, di 49 anni, ha riportato un taglietto alla gola, medicato sul posto. Il parapiglia scoppiato in via Melara dopo delle ingiurie
CARRARA. Un parapiglia mentre si stavano bevendo qualche birra alla fine di una giornata afosa. Di fronte al circolo La Piazzetta, in via Melara, da una parte c’è un gruppo di uomini che si fa compagnia, dall’altro un uomo, di origine straniera, che sta da sola. Qualcosa succede tra i due fronti, i carabinieri indagano per capire che cosa, fatto sta che scoppia una rissa e l’uomo solitario aggredendo uno del gruppo, di 49 anni, lo ferisce con una lama alle labbra e alla gola. Poi fugge. Tutto molto rapido quello che succede alla Piazzetta alle 20 di venerdì 21 giugno. Rapido, confuso e per certi versi insensato. I carabinieri del nucleo radiomobile, intervenuti dopo la chiamata di uno degli avventori, sono riusciti a raccogliere finora soltanto la versione del gruppo di uomini aggrediti. Che raccontano come l’uomo si sia sentito preso in giro, immotivatamente a loro dire, mentre loro stavano ridendo e facendosi gli affari propri. E che per questa ragione si sarebbe alzato, già piuttosto ubriaco, prima minacciandoli e poi aggredendo uno di loro fisicamente.
Insomma, un clima che da caldo, complice anche il meteo, si è fatto rovente in quattro e quattr’otto. Quel che è sicuro è che una lama a un certo punto è uscita fuori, anche se per fortuna i danni sono stati lievi. Quando l’uomo si alza, secondo i testimoni è già visibilmente alticcio. Ha modi ruvidi, offeso da quelle che secondo lui sono state delle ingiurie rivolte nei suoi confronti dal gruppo di amici. Li affronta in modo duro, sembra già pronto a passare dalle parole ai fatti. Cosa che in effetti in qualche minuto si verificherà.
Al momento buono dalla tasca l’uomo tira fuori una lama e allora le cose si fanno più tese. L’aggredito però si accorge immediatamente che l’altro può fargli male con quel coltello e si mette sulla difensiva, riuscendo a parare un po’ dei fendenti non troppo precisi, l’alcol in questo caso non aiuta, partivano nella sua direzione. Ma un paio di colpi arrivano a destinazione. Uno sul labbro, niente più che un graffietto. Ma uno va a segno sul collo e lì per lì fa paura. Nel mentre l’uomo col coltello si trova a dover affrontare più uomini e riesce a divincolarsi correndo come un forsennato tra i vicoli e sparendo dalla vista. Il sangue scorre vistoso dal taglio sul collo, fradicia la maglietta usata per tamponare la ferita. E non pare smettere. Si tratta però di un taglio superficiale come appureranno gli operatori del 118 allertati e subito accorsi sul posto. Tanto che il ferito, dopo la medicazione, decide di non andare al pronto soccorso e non farsi refertare. Non viene sporta nessuna denuncia. I carabinieri, arrivati a loro volta dopo la chiamata, hanno battuto la zona alla ricerca dell’aggressore che però aveva fatto in tempo a scomparire. Raccogliendo le testimonianze di chi c’era sperano di scovarlo. —
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