Gioco
«Sul lapideo paralisi in Comune No alle proroghe sugli agri»
I Dem: «Se il regolamento non viene approvato la palla passa in Regione» Bugliani: «Sono in ritardo anche sui Pabe, non si può demandare tutto»
«Solo l’intervento del PD ha evitato la paralisi e il collasso del settore lapideo: l’amministrazione comunale pentastellata è stata gravemente inadempiente». Picchia duro Gianluca Brizzi, il segretario comunale del PD Carrara. Ieri il Partito Democratico ha convocato una conferenza stampa dedicata al lapideo, cui hanno partecipato il presidente dei consiglieri regionali Leonardo Marras, il consigliere regionale e presidente della commissione Affari istituzionali Giacomo Bugliani e il consigliere regionale e presidente della commissione ambiente Stefano Baccelli.
Erano presenti inoltre il segretario provinciale Enzo Manenti e i consiglieri comunali di Carrara Cristiano Bottici e Luca Barattini.
«Il gruppo consiliare regionale e quello di Carrara hanno collaborato intensamente – ha spiegato Marras – per fornire un quadro normativo al settore. Al piano regionale cave, di prossima adozione, stanno lavorando due commissioni che terranno conto delle sollecitazioni venute dal territorio. Preciso che l’elaborazione del piano regionale cave non intralcia in alcun modo quella dei Pabe. Stiamo lavorando alle modifiche alla legge regionale 35 del 2015 che ha un importante corollario: il famoso 58 bis, che ha permesso a tante imprese di evitare la decadenza della concessione».
Il problema, sottolinea il consigliere Bugliani, sono le inadempienze del Comune di Carrara: «Per il regolamento degli agri marmiferi siamo alle soglie della scadenza del 30 giugno. Abbiamo già concesso una proroga, ma non sarà possibile darne una seconda dal momento che la legge 35 non può essere modificata in tempi così stretti. Piazza 2 Giugno è in ritardo anche sui Pabe, non può continuare a demandare alla Regione le scelte che sarebbero di sua competenza».
Marras ha aggiunto: «Abbiamo già salvato una volta il sistema marmo. Il regolamento degli agri marmiferi prevede che se al termine della proroga non fosse stato emanato, la competenza passi alla Regione. Ci metteremo subito al lavoro nell’ipotesi che il Comune non ce la faccia. Non voglio fare il gufo, ma finora nessuna scadenza è stata rispettata»,
Anche per Baccelli «siamo di fronte a un’evidente e reiterata inadempienza da parte della giunta di Carrara e degli uffici comunali». Il consigliere ha detto: «Abbiamo scelto d’intervenire per senso di responsabilità verso chi avrebbe perso il lavoro. Comuni più piccoli sono riusciti a rispettare la scadenza del 5 giugno 2018: perché Carrara non ne è stata in grado? Se l’amministrazione pentastellata è in difficoltà, perché non ci ha chiesto aiuto? Il 58 bis è nato per evitare la revoca delle concessioni, in tutta risposta siamo stati infangati. Noi abbiamo fatto quello che serve al territorio, ma non è giusto che la Regione intervenga sempre a colmare le lacune dell’amministrazione locale». —
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