Sicurezza
«È tornato il cinipide dobbiamo agire in fretta»
lunigiana. Il cinipide, l’insetto killer che arriva dalla Cina, torna a far paura in Lunigiana. A lanciare l’allarme è il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del castagno e del miele di Tresana.
Una preoccupazione raccolta da Coldiretti, che invoca la necessità urgente di attivare un tavolo tecnico dell’Unione dei Comuni per fare il punto e valutare le necessarie contromisure per scongiurare una nuova drammatica annata senza castagne e prodotti connessi. È di alcuni giorni fa la nota della Regione Toscana che confermava una recrudescenza degli attacchi del cinipide al castagno.
«Chiediamo all’Unione dei Comuni – spiega Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Massa Carrara – di aprire con estrema rapidità un tavolo tecnico per verificare se anche sul territorio lunigianese in particolare, e come denunciato dal comitato anche a Tresana, ci sia stata una proliferazione inaspettata del cinipide. È necessario fare presto ed agire con rapidità perché siamo alla soglia di un momento della stagione molto importante per i castagni». L’immissione dell’antagonista thorimus aveva contenuto, fino ad oggi, la presenza del cinipide riportando la produttività dei castagni a livelli accettabili. La sua ricomparsa mette nuovamente tutto in discussione: «Questa sarà una battaglia di trincea – conclude Fantini – da portare avanti con grande pazienze, presenza e studi. La Toscana dei castanicoltori, degli apicoltori, della filiera corta e della ristorazione non si possono permetterci altre annate nere». —
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