Il Tirreno

i nodi della sanità 

«Cento lavoratori non sostituiti dall’Asl»

Tiziana Gori
«Cento lavoratori non sostituiti dall’Asl»

Martedì l’assemblea del personale per lo stato di agitazione. Il Nursind: impossibile garantire la qualità del servizio

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pontremoli. È fissata per martedì alle 12, nell’auditorium dell’ospedale Apuane, l’assemblea che informerà il personale sanitario dello stato di agitazione indetto dalle Rsu di tutta l’Asl Toscana Nord Ovest.

Una decisione collegiale, con relativo abbandono del tavolo di trattativa, presa giovedì mattina dopo che i dirigenti aziendali hanno informato i rappresentanti sindacali di poter garantire solo i turn over per pensionamento. Niente sostituzione delle lunghe assenze. E sono più di cento in provincia (Lunigiana compresa) i lavoratori assenti per congedi parentali, aspettative, maternità, malattie. Solo al Noa, circa 70 (una ventina di medici e infermieri, 12 operatori socio sanitari). Domenica scorsa erano di turno tre oss in un reparto con 98 posti letto. Ogni operatore dovrebbe averne, al massimo, 16.

Le Rsu di Cgil, Cisl, Uil Fials e Nursind hanno comunicato ai prefetti lo stato di agitazione. Starà alle prefetture adesso convocare l’Asl. In caso di “tenuta della posizione” da parte dell’azienda, saranno decise le modalità di sciopero.

Inutile dire che uno, o più scioperi, in estate, col personale già ridotto per le ferie, non sarebbe il massimo per la qualità di un servizio che ha come “mission” la salute. Lo stato di agitazione riguarda le città di Massa-Carrara, Pisa (e Pontedera), Livor no (con Cecina e Piombino), Viareggio, Lucca.

Particolarmente critica, in provincia, la situazione di oss e infermieri: «Ci sono difficoltà al Noa, ma anche nell’assistenza territoriale», spiega Diego Vatteroni, segretario territoriale del Nursind (il sindacato degli infermieri).

Il nuovo ospedale, lo ricordiamo, è organizzato per acuzie. L’intensità di cure vorrebbe una capillare presenza di risposte da parte del territorio. Che non ci sono, o ci sono in minima parte.

«Negli incontri con la direzione Asl – dice Vatteroni – abbiamo fatto presente la necessità di assumere personale infermieristico e oss perché si stanno creando seri problemi alla qualità dell’assistenza ai pazienti e gravi ripercussioni sulla salute stessa del personale, caricato di ore di straordinario e mancanza dei riposi dovuto anche in violazione della normativa sull’orario di lavoro.

Nell’area di Massa Carrara dell’azienda, sono oltre 100 le assenze. Senza contare il personale già andato in pensione e non ancora sostituito. Come si può pensare di mantenere inalterati i servizi e la loro qualità con una carenza di personale di questo genere? » .

E c’è un altro problema: «L’azienda è ancora inadempiente sulla corresponsione degli incentivi regionali al personale del 118: nonostante abbia ricevuto da anni soldi dalla Regione (ben 360mila euro) non li ha ancora distribuiti agli infermieri che operano nel servizio di emergenza territoriale. Sorge anche il dubbio che siano stati spesi per altro e che non sappiano dove andarli a prendere». –

Tiziana Gori

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