Sicurezza
Suite, charme e giardino zen al Venezia I cento anni che fanno la differenza
Il titolare Gianni Zanella ricorda gli esordi dopo la grande Guerra e gli ospiti illustri dello spettacolo e dell’imprenditoria
Buon Compleanno Venezia! Cento anni: un secolo di vita che compie il più storico degli stabilimenti di Marina. Era appena finita la Grande Guerra quando un signore veneziano, Silvio Zanella, venuto a trovare il cugino di Carrara, si innamorò della nostra spiaggia così vicina alle Alpi Apuane e decise di stabilirsi qua, fondando il primo stabilimento balneare dell’area di ponente. Nasce così Il Venezia, oggi elegante struttura turistica: «La più spaziosa» spiega con orgoglio Gianni Zanella, nipote di Silvio che nel 1919 decise di portare la sua numerosa famiglia (5 figli mentre il sesto, Silvano, il padre di Gianni, nacque qua a Carrara) sul nostro litorale e di mettere a frutto lo spirito imprenditoriale della sua dinastia familiare:« I miei familiari a Venezia hanno sempre avuto alberghi, campeggi e hanno anche un ristorante sul Canal Grande - ci confida Gianni Zanella svelando l’insospettabile legame, grazie alla sua famiglia, tra imprenditori turistici di Carrara e di Venezia- Si racconta che la tradizione balneare veneziana debba le sue origini a Carrara, perché una volta trasferito a Carrara, Silvio spiegava ai suoi parenti, tornandoli a trovare, delle opportunità di questo tipo di turismo, oltre a quello alberghiero e legato alla ristorazione. Si dice che da questi consigli e dal passa parola nacque l’attività turistico-balneare a Cavallino Treporti, a Punta Sabbioni e in tutte le altre località balneari del veneziano» racconta con una punta di soddisfazione Zanella. E con una tradizione così lunga, lo stabilimento non poteva non vantare una storia ricca di aneddoti: «Mi ricordo di Teddy Reno passato una volta di qua, io ero piccolissimo, poi ricordo Paola Pitagora che si fermò a cena e si mise a suonare il flauto improvvisando con i colleghi di set: era il periodo di La Freccia Nera che lanciò la carriera di una, all’epoca, giovanissima Loretta Goggi. E poi ricordo che Toto Cutugno era il batterista di mio padre: veniva a suonare qua e veniva ad ascoltarlo anche Zucchero Fornaciari».
La primissima edizione della Festa della Birra venne fatta al bagno Venezia. Gianni ricorda i timori del padre di eventuali risse tra tedeschi e italiani: «All’epoca, nel 1974, il clima tra tedeschi e italiani non si era ancora disteso come oggi». Ma non solo, al Venezia avevano luogo le prime selezioni di Miss Italia, con Miss Ondina: la vincitrice aveva diritto di partecipare al concorso di bellezza nazionale. Per non parlare dei primi fuochi sulla spiaggia che vennero a illuminare il cielo del nostro litorale, per primi furono quelli lanciati per il compleanno di un cliente del Venezia: l’ingegner Tettamanzi, un imprenditore milanese la cui impresa partecipò alla costruzione della Cisa, che compiva gli anni intorno alla metà di agosto e ogni anno, siamo in pieno boom economico degli anni ’60, per festeggiarsi portava in cielo una mongolfiera e faceva sparare i fuochi.
«Il patrimonio e la storia della nostra famiglia è tutto qua, abbiamo sempre investito» sottolinea l’imprenditore, mostrandoci la struttura dello stabilimento, con il ristorante sulla strada, il giardino con vasca-piscina idromassaggio, il beach-ristobar, il parco giochi per i più piccoli, lo spazio per lo sport come la pallavolo o il ping pong, la zona relax con affianco un piccolo giardino zen dotato di gazebi-sofà e la grande sala conferenza con affreschi di una terrazza sul mare per compleanni, matrimoni e comunioni. Per chi volesse soggiornare, lo stabilimento mette a disposizione anche camere e una suite: «Vengono tanti stranieri qua, da loro mi sono sentito dire in tante lingue e spesso: sicuramente ci rivedremo. Significa che stiamo andando nella direzione giusta» ha chiosato Gianni Zanella. —
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