Sicurezza
Principe, dove la spiaggia cresce e ci sono sculture e una biblioteca
Lo stabilimento balneare della Fossa Maestra condotto da Tiziana Nicodemi disseminato di opere di Michele Monfroni
MARINA DI MASSA. È stato il primo stabilimento balneare ad avere una terrazza solarium, una scelta lungimirante poi ripresa nel corso degli anni. Parliamo del bagno Principe della Fossa maestra. Lo stabilimento venne costruito nel 1958 da Alido Franco Nicodemi. Dopo pochi anni dalla sua scomparsa avvenuta nel 2012, del bagno principe se ne occupa la figlia Tiziana Nicodemi. Sempre sorridente e chiccosa Tiziana ama coccolare i suoi clienti, si intrattiene con loro, da consigli e suggerimenti.
Tiziana, dopo la scomparsa del padre, ha completamente rinnovato il bagno dotandolo di diversi comfort e piccole accortezze. Anche a livello visivo. Docce, lava piedi e lavandini sono piccole opere d'arte realizzate dallo scultore Michele Monfroni, anche lui cliente super affezionato dello stabilimento balneare. Altre sue opere sono sparse un po' per tutto il bagno. Il giardino sembra un po' una sorta di museo a cielo aperto. Ci sono poi varie zone relax, salottini ricavati all'interno del bel giardino del bagno, pieno di fiori colorati e di tante piante grasse. I fiori li sceglie personalmente Tiziana. Ed è sempre lei che se ne prende cura amorevolmente. Fiori che piacciono anche alle clienti, che non perdono occasione di fare i complimenti alla titolare per come se ne prende cura.
Il Principe ha un fronte spiaggia di quaranta metri e gli ombrelloni tutti di colore blu non sono tantissimi. Questo per garantire il giusto rapporto di privacy tra la clientela ed evitare l'effetto carnaio. Una scelta che in questa stagione sta caratterizzando molti stabilimenti balneari. per quanto riguarda la clientela si tratta in prevalenza di famiglie storiche, che a questo bagno ci vanno da oltre quarant'anni tramandandosi l'ombrellone di generazione in generazione.
Oltre all'arte il bagno Principe offre alla sua clientela anche cultura, sia per grandi sia per piccini. All'interno del giardino, infatti, la titolare ogni anno mette a disposizione una piccola ma fornita biblioteca. Ci sono romanzi, gialli, letteratura, ma anche libri per bambini. Insomma, per chi ama leggere sotto l'ombrellone non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ad aiutare Tiziana nelle varie mansioni c'è Pierpaolo Poggi, quello che un tempo era il bagnino. Figura oggi sostituita nella maggior parte dei bagni dal personale della cooperativa di salvataggio. Pierpaolo si occupa della clientela e della cura del bagno. Tra i comfort del bagno senza dubbio c'è l'ampio parcheggio di proprietà. Un valore aggiunto per molti stabilimenti balneari, soprattutto nel pieno della stagione quando trovare un parcheggio è questione di pura fortuna. La struttura è dotata anche di un ampio bar ristorante e pizzeria aperto tutto l'anno. In spiaggia c'è anche un'area dedicata al divertimento dei più piccoli con scivoli, casette e altri giochi a norma.
E poi ci sono i regali di madre natura: "quest'anno - spiega Tiziana - a discapito dell'erosione abbiamo un sacco di spiaggia in più. Per scelta ho deciso di lasciarla vuota e non mettere ombrelloni. Questo per dare un maggior senso di spazio, godersi la tintarella direttamente sulla spiaggia e sorvegliare meglio i bambini mentre fanno il bagno. Erano anni che non avevamo una spiaggia così ampia, non godersela era un vero spreco».
Una curiosità: nel giardino del bagno Principe ci sono due palme che hanno più di quarant'anni. Entrambe godono di salute. Probabilmente la location protettiva le ha messe al riparo dal punteruolo rosso. Il bagno, infatti, ha tre lati in muratura e una sola parte aperta verso il mare. —
Alessandra Poggi
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