Italia
Caso Pini, l’esperto della Lipu: meglio rinviare il tutto
CARRARA. Mentre si aspetta che i Carabinieri della Forestale completino le verifiche previste per domani, e dopo che nella giornata di martedì scorso lo stesso corpo dei Carabinieri, in seguito ai controlli effettuati, non aveva escluso la presenza su uno dei tre pini esaminati, di un nido abitato, i cittadini scesi in protesta contro la decisione dell’Amministrazione, proseguono quello che ormai ha tutta l’aria di essere diventato un vero e proprio duello con l’Amministrazione. A loro, a un gruppo battagliero di cittadini, ambientalisti e alcune associazioni ambientaliste, non va proprio giù infatti l'abbattimento deciso dall'Ammnistrazione, dei 17 pini sul marciapiede di Viale Colombo, come primo lotto che sarà destinato quindi a essere seguito da altri, fino al taglio di tutti i pini di bordo strada del territorio e con la loro sostituzione attraverso palme, almeno sul tratto lungomare.
Parte infatti questa mattina al mercato di Marina, la campagna di sensibilizzazione per coinvolgere e informare il maggior numero di cittadini.
“Se pensi che sia sbagliato sostituire pini sanissimi ad alto fusto, di quasi settant’anni con anonime e inutili (sul piano ecologico ) palme; se pensi che i pini siano utili per migliorare la qualità dell’aria, per l’ombra, per il contenimento del rumore e delle polveri sottili e per la produzione di ossigeno; se pensi che prima di un’operazione così impattante sull’ecosistema urbano il Comune avrebbe dovuto informare e coinvolgere i cittadini; se pensi che la nidificazione in atto e l’inizio della stagione balneare rendano questo periodo meno adatto per l’intervento in un viale molto trafficato…ti chiediamo di partecipare al presidio permanente sul viale Colombo”, questi sono i primi 4 punti del volantino che stamani verrà fatto girare dai volontari.
E mentre continuano a infuriare le polemiche su fb, con le pagine social intasate da commenti più o meno arrabbiati di chi è a favore e di chi è contro, il professor Riccardo Canesi, uno dei cittadini coinvolti nella protesta e protagonista con Comitato Sos Litorale Apuano, insieme ad altre associazione, di un esposto in Procura, prende le distanze da ogni polemica: «Noi andiamo dritti per la nostra strada-annuncia infatti- speriamo che il Comune si ravveda e riconosca i limiti di questa decisione. Per il momento ci stiamo organizzando e adotteremo presto iniziative di tipo culturale, credo che soprattutto ora sia importante fare cultura». Tra gli esperti contattati dai cittadini coinvolti nella protesta al fine di avere un quadro più esauriente possibile e prendere conoscenza delle normative vigenti, c'è Marco Dinetti, Responsabile Nazionale Ecologia Urbana Lipu, che fa sapere la sua opinione in qualità di esperto nel settore animali e nidificazioni nei centri urbani: «Sono 30 anni che mi occupo di questo argomento e premetto subito che ci sono molti Comuni in Italia che nel disciplinare il trattamento del verde urbano hanno adottato Regolamenti che prescrivono di non fare interventi nei mesi primaverili, per posticiparli nei mesi di agosto o settembre: questo è infatti il periodo dove si ha il maggior intensificarsi dell’attività di nidificazione. Dobbiamo considerare che ci sono nidi facili da individuare ma ce ne sono altri anche più piccoli di 5 cm di dimensione oppure nascosti dentro il tronco dell'albero, per cui è molto complicato e impegnativo anche per i più esperti distinguerli. E poi vorrei ricordare-ha aggiunto-che oltre alla la Legge Statale 157 del 1992 che tutela gli animali, è vigente la Legge Regionale Toscana 30/2015 che all’art. 79 prescrive la tutela dei nidi e vieta che si disturbino i siti di nidificazione: quindi non parla solo strettamente di nidi ma di habitat, perché l’animale sull’albero non solo costruisce il nido ma vi trova rifugio nell’andare alla ricerca del cibo. Per cui occorre anche un ambiente all'animale. Il mio consiglio è quindi, per quanto riguarda la fauna e a meno che non ci siano delle emergenze come alberi che stiano per cadere, di posticipare ad agosto/settembre ogni intervento» ha concluso. —
Francesca Vatteroni
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