Gioco
Cuccioli di Dogo rapiti a Pariana Benedetti: sto con gli animalisti
Il presidente del consiglio accusa: sono stati trafficanti di animali legati a organizzazioni. Wwf e Oipa insorgono e lui fa marcia indietro: solo poche mele marce
MASSA. Rossano e Brenda sono due cuccioli di Dogo argentino scomparsi da Pariana e rirtovati a Livorno. Su questa vicenda si è innescata una polemica fra l’Oipa (organizzazione internazionale per la protezione degli animali) e Wwf da una parte; e Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale dall’altra.
Benedetti ha infatti parlato, di «una banda di trafficanti con collegamenti nazionali» che «operano con la complicità e la copertura di varie organizzazioni». Organizzazioni che si occupano di recupero e tutela degli animali, per l'esattezza. Il responsabile dell'oasi del Wwf dei Ronchi Luca Giannelli e Valeria Del Moretto, replicano e chiedono chiarimenti «Noi siamo il mondo del volontariato – contestano in una nota – e vorremmo chiarimenti dal presidente del consiglio Stefano Benedetti. Siamo persone serie e da anni facciamo attività di volontariato per il recupero degli animali, con passione e sacrificio. Benedetti ha lanciato delle gravi accuse che riteniamo irrispettose nei nostri confronti, ma anche pericolose e che è necessario quindi chiarire, perché se ci sono delle mele marce in questo mondo, dobbiamo esserne informati per poterle escludere». L'appello dei due soggetti è rivolto anche a tutte le altre associazioni animaliste del territorio: «Mettiamo sempre al primo posto la salute degli animali – spiegano - per questo siamo pronti a realizzare un coordinamento di tutte le forze che attualmente gravitano attorno a questo mondo. Così da collaborare e far fronte alle criticità che viviamo nel settore. Ad oggi – continuano i due – non abbiamo ancora un regolamento degli animali che chiarisca gli ambiti di intervento delle associazioni. Fare rete ci permetterà di rafforzare le nostre richieste in Regione di un quadro logistico più definito».
E Benedetti prova a chiarire: «Non è possibile fare i nomi dei rapitori dei due cani, perechè vi sono ancora indagini in corso. Posso solo confermare che i cani sono stati rubati presso l’abitazione del proprietario da alcune persone identificate dai Carabinieri e che risultano essere animaliste impegnate nel volontariato. Dico ciò, perché ho vissuto quei giorni in prima persona ed ero presente a Livorno quando la Polizia è entrata nella casa da dove poi è uscito l’indirizzo del luogo dove erano due cani».
Nel mio intervento, dice ancora, «avevo premesso che queste persone, a mio avviso, erano delle male marce e che certo non tutte le associazioni erano coinvolte in storie di commercio e vendita dei cani e ciò mi sembra chiaro, la maggior parte dei volontari animalisti svolgono la propria attività con passione ed amore per gli animali. Da parte mia mi impegnerò sulla protezione dei cani e la ricerca di quelli rapiti». —C.P.
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