Il Tirreno

villafranca 

Tredici canzoni tra gli alberi e la Selva diventa musicale

Cristiano Borghini
Tredici canzoni tra gli alberi e la Selva diventa musicale

Inaugurate le targhe, ognuna abbinata a un castagno, dedicate ad alcune delle canzoni vincitrici del Premio Lunezia, da Baglioni a Venditti e De Andrè

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VILLAFRANCA. Tredici castagni e tredici canzoni. Questa in sintesi l’iniziativa, chiamata "Canzoni tra gli alberi", lanciata dall’amministrazione comunale di Villafranca in sinergia con il Premio Lunezia, per dare un nuovo impulso alla storica Selva di Filetto. Tredici bellissimi alberi della Selva sono stati abbinati ad altrettante canzoni. Non pezzi qualsiasi, ma brani vincitori del Lunezia, nato ad Aulla, successivamente trasferito a Carrara, e tornato nel suo luogo d’origine (e alla Spezia) da due edizioni.

Sin dai suoi albori questo premio ha cercato di analizzare le valenze letterarie che emergevano dai testi delle canzoni selezionate, contribuendo alla creazione di una ricerca più profonda, travalicando i generi musicali, basandosi sul messaggio, certune volte recondito e nascosto, che si cela tra i versi di un testo. All’ombra dei castagni sono state apposte delle targhe, posizionate su appositi supporti, su cui sono state menzionate il titolo, l’anno di conferimento del Premio Lunezia ed una parte del testo, la più evocativa e significativa, da cui è scaturita la scelta della giuria. Una maniera per rivitalizzare un angolo di verde importante per i villafranchesi, dando anche un nuovo impulso alla tradizionale Fiera di San Genesio che, da quest’anno proprio in virtù del sodalizio che si è venuto a creare, ospiterà due serate di approfondimento musical-letterario curate dal Premio stesso, in cui sarà ospitato un big della musica italiana.

«Siamo molto soddisfatti, come amministrazione, di questa sinergia che si è venuta a creare con il Premio Lunezia. – afferma l’assessore al Commercio Loris Bernardi – devo ringraziare il dottor Raffaele Giraldi per l’idea da cui è scaturito questo percorso di recupero della nostra Selva. Nel corso di questi anni abbiamo cercato di sviluppare sempre di più la Selva, agendo anche con una ripiantumazione di castagni, per sostituire quelli ormai vecchi e malati. La Selva non ha solo un significato storico, ma ne possiede anche uno di tipo più umano: tutti ricordano i grandi fasti del Nido, quando qui venivano ospitati i protagonisti della musica italiana. Queste azioni che stiamo intraprendendo serviranno a mettere nuovamente sotto i riflettori la Selva, portando curiosi che si vorranno avventurare nel percorso che abbiamo creato mediante l’apposizione delle targhe. Una collaborazione che si suggellerà ulteriormente con gli eventi che si realizzeranno all’interno della Fiera di San Genesio, tra il 24 ed il 25 agosto».

Soddisfatto anche il patron del Premio Lunezia Stefano de Martino. «Sono certo che questa iniziativa avrà una forte risonanza mediatica, diventando un punto di interesse per il Comune, attirando tantissimi curiosi alla ricerca di queste targhe. È un’idea che senza dubbio sposa gli obiettivi che si prefigge il Premio Lunezia, promuovendo la Lunigiana».

All’inaugurazione del percorso musicale anche Roberto Valettini, sindaco di Aulla: «Senza dubbio la Selva è uno scrigno di ricordi. Ha una valenza anche dal punto di vista del costume: quanti hanno trascorso le loro estati qui, quanti si sono conosciuti e innamorati tra questi castagni. La loro preservazione rappresenta anche il mantenimento di una memoria comune, emozionale». —

Cristiano Borghini

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