La protesta
Lo strano caso di Andrea Bertelloni il bagnino che si è salvato da solo
MARINA DI MASSA. Andrea Bertelloni, bagnino allo stabilimento Tirreno con il fratello Matteo, è forse l’unico caso di un bagnino che “si è salvato da solo”. La storia, drammatica e insolita, risale al 9 luglio del 2004. Partito per aiutare due bambine di 7 e 12 anni che erano in difficoltà nella vasca a fianco a quella del Tirreno, dopo averle affidate all’altro bagnino, Andrea Bertelloni, viene sospinto al largo con un mare talmente mosso che le onde invadevano il pontile. Rimane, racconta, per circa due ore in balia delle onde, sbattuto contro le scogliere, fino a quando riesce «non so ancora come e in quali condizioni», racconta, a trovare la forza per ritornare a riva, 4 bagni più in là.
«Non posso smettere di fare il bagnino, adoro questo lavoro. Quando mi è successo l'incidente avevo già all'attivo più di 20 salvataggi. Sono anche stato nominato Angelo del Mare per aver compiuto 7 salvataggi in un giorno». Andrea porta tatuata sull’avambraccio la data della sua seconda vita, il suo auto-salvataggio del 9/7/2004. «Ti passa davanti tutta la tua vita in quei momenti, ma il mare è nelle nostre vene». Non è un caso che sia sposato con una istruttrice di nuoto, anche lei bagnina. —D.M.
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