Il Tirreno

estate calda a partaccia 

Cambia la viabilità, la rabbia dei campeggiatori

Camilla Palagi
Cambia la viabilità, la rabbia dei campeggiatori

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L’estate 2019 la ricorderanno come la stagione dei mille ostacoli. E pensare che siamo ancora solo a giugno.

Per i campeggiatori della Partaccia la situazione sembra però essere in continua, e spesso non piacevole, evoluzione: non c’è pace per loro, raccontano. Ogni giorno ce n’è una nuova: divieti di balneazione, falde inquinate, prenotazioni che saltano. Notizie che rappresentano, per quella comunità di circa 30 famiglie, una vera e propria minaccia. Ma se fino ad oggi sono riuscite a superare le difficoltà, evitandole come in uno slalom, oggi si ritrovano a dover fare i conti con una novità che entra a gamba tesa, di nuovo, sulla stagione estiva. E arriva dritta dritta da Palazzo civico. Oggetto della contestazione dei campeggiatori è un’ordinanza pubblicata dal Comune di Massa che modifica il senso di circolazione di via Baracchini e via Fortino di San Francesco. Due strade nella zona della Partaccia in cui si trovano sette campeggi, due ristoranti, una pizzeria e una cartolibreria. E la loro reazione, il giorno della scoperta del cambio di viabilità, non è stata positiva. Anche perché, raccontano, lo hanno scoperto così. Una mattina tutto è cambiato. La corsa a palazzo civico è stata immediata. Gli amministratori hanno spiegato che in quella strada c’è un problema di sicurezza: sarebbe troppo stretta per lasciare che le automobili continuino a circolare in ambo i sensi.

«Oggi la strada è a senso unico - racconta Fulvia Cavagni del Camping Lilly Pineta - le auto quindi sfrecciano. E il problema della sicurezza a nostro avviso non è stato risolto. Anzi. Se veramente avessero voluto, i nostri amministratori, risolvere questa questione avrebbero potuto risistemare la strada, dato che le radici dei pini creano dei dossi naturali che in passato hanno causato degli incidenti. Poi, con l’ordinanza hanno eliminato anche il divieto di sosta, il che significherà che da ora in poi torneranno a parcheggiare le automobili in questa strada. Quindi la questione della via troppo stretta non ha senso. Se avessero voluto limitare la pericolosità di questo tratto, avrebbero potuto mettere dei dossi e un limite di velocità. Ci domandiamo chi abbia avuto questa brillante idea che non solo genera insicurezza, ma anche un danno per chi in questa zona lavora da anni. Abbiamo provato a fare la stessa domanda alle istituzioni, le risposte sono state molto, molto vaghe».

Anche Silvio Nardini, titolare del ristorante Da Silvio, chiede chiarimenti agli amministratori: «Qua siamo tutti contrari, non capiamo chi abbia voluto invertire il senso di circolazione. Nessuno ci ha avvertito, i cartelli per segnalare il cambio non sono abbastanza visibili. Sono un pericolo e a noi che abbiamo attività tagliano le gambe perché non c’è possibilità di intercettare i turisti. Insomma noi lavoriamo con il turismo e questo cambio di viabilità non ci permette di lavorare». —


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