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Archivio di Stato: apriamolo anche il sabato mattina
Il direttore Massimo Sanacore spiega come e perché la sede della Annunziata è stata chiusa e poi riaperta. E lancia la sua proposta di orari ampliati
PONTREMOLI. La riapertura dell’Archivio di Stato di Pontremoli è per adesso “provvisoria”. Ed è stata resa possibile da una nuova norma – contenuta nella legge Finaziaria del 2018 – che proroga al 2022 il termine per ottenere il Certificato prevenzione incendi.
Lo spiega, in una lettera inviata al Tirreno, il direttore dell’Archivio di Stato Massimo Sanacore, lettera in cui ripercorre la vicenda della chiusura della sede delal Santissima Annunziata e lancia una proposta: apriamola al pubblico anche il sabato mattina.
Nessuna decisione "poco chiara" da parte dell’amministrazione archivistica, premette Sanacore, per poi spiegare: «Il precedente direttore, il dottor Biagio Ramezzano, chiuse nello scorso novembre (dunque prima della Finanziaria), la sede di Pontremoli nel Convento della Santissima Annunziata in seguito all'ingiunzione dei Vigili del Fuoco di Massa di presentare una segnalazione certificata di Inizio Attività al fine di ottenere il Cpi, Certificato Prevenzione Incendi, previsto obbligatoriamente dalla legge. Come qualsiasi esperto di materia antincendio sa, in mancanza di tale comunicazione, corrispondente ad un effettivo inizio lavori cui ovviamente non era possibile dar corso, l'unica alternativa era chiudere (pena sanzione penale) la sede».
Cosa è allora cambiato, per cui la sede è stata riaperta? Il varo della legge finanziaria 145/2018 del 31 dicembre, spiega il direttore. In cui ai commi 566-568, si stabilisce che il Certificato prevenzione incendi per gli edifici storici adibiti a musei, archivi e biblioteche sia ora da ottenere entro il 2022, stabilendo altresì una doppia decretazione transitoria entro aprile . Pertanto, caduto - per ora - l'obbligo di Cpi, decorsi invano i 120 giorni per la decretazione, l'amministrazione archivistica si è immediatamente attivata per ridare agli studiosi e alla cittadinanza il loro archivio».
La riapertura è tuttavia provviosria, fino al 28 giugno. E ciò – dice Sanacore – «perchè è necessaria una verifica dell'attitudine della sede ai requisiti di sicurezza in base dal Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che verrà fatta nei prossimi giorni. Positiva tale verifica, come si ritiene sarà, altrimenti non si sarebbe riaperto, la Ss. Annunziata sarà a disposizione, perché certo la mission degli Archivi di Stato è, oltre a conservare, valorizzare le documentazioni, patrimonio storico-culturale dei cittadini».
Infine, la proposta-provocazione: « Ai sindacati, che si sono rivolti al Prefetto senza chiedere delucidazioni direttamente all'Archivio di Stato, lancio una sfida: modificare l'orario in modo da prevedere l'apertura delle sale studio di Massa e Pontremoli anche il sabato mattina, così da dare un servizio maggiore e più comodo ai cittadini che, perlomeno in Lunigiana, hanno mostrato tanto disagio nei mesi scorsi, nonché un segnale di efficienza e rispetto dell'utenza». —
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