Il Tirreno

estate massese 

Partaccia, via libera ai tuffi e alle nuotate Revocato il divieto di balneazione

Chiara Sillicani
Partaccia, via libera ai tuffi e alle nuotate Revocato il divieto di balneazione

Le ultime analisi di Arpat non hanno rilevato sforamenti di batteri fecali. Adesso c’è da aspettare i nuovi esiti per Ricortola

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. Il meteo annuncia caldo, caldissimo. E quando il sole scotta, non c’è niente di meglio di un bel bagno in mare. E quel bagno da ieri mattina se lo può godere anche chi la tintarella la prende alla Partaccia. Sì perché in quel tratto di litorale, che dal 15 maggio combatte con i divieti di balneazione, è arrivato il via libera a tuffi e nuotate.

a partaccia

L’ 11 giugno i tecnici di Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) arrivano a Partaccia e prelevano acqua dal punto di campionamento, all’altezza della foce del Lavello. Quell’acqua finisce sotto i microscopi per scovare gli escherichia coli, i batteri fecali che solitamente abitano il nostro intestino ma che, da maggio, si sono fatti beccare non distanti dalla foce del Lavello. Stavolta però i batteri si contano davvero sulle dita: la legge ne tollera un numero massimo di 500 ogni 100 ml e nel campione dell’ 11 giugno - basta un clic sul sito dell’Arpat per averne conferma - ce ne sono meno di 10 per 100 mil. Il bagno si può fare e il divieto viene rimosso in tutta la vasca, dal bagno Fausto alla concessione Don Bosco. Sedici stabilimenti balneari e tre spiagge libere - frequentatissime - che si riconquistano la possibilità di un bel tuffo rigenerante. Gli operatori tirano un bel sospiro di sollievo: il turismo, in questo inizio estate, con i divieti, si è preso una bella botta e in alcuni casi le prenotazioni si sono contratte del 40%. Il prossimo è il primo weekend d’estate che Partaccia affrontata a testa alta. Anche se sia gli operatori, sia l’amministrazione esultano a metà.

il nodo della vasca

Non gridano vittoria i campeggiatori, non il sindaco. Perché - spiegano - affrontata l’emergenza, rimane l’obiettivo finale: quello di dividere l’area di balneazione di Partaccia in modo che vengano istituiti altri punti di prelievo di fronte agli stabilimenti, dove, anche nei giorni scorsi, dalle controanalisi ci campeggiatori e comune, la presenza di escherichia coli non è mai risultata.

Il sindaco Francesco Persiani e l’assessora all’ambiente Veronica Ravagli confermano, infatti, che «il percorso intrapreso con la Regione proseguirà per evitare che in caso si presentino emergenze al depuratore, scatti il divieto nell’intera vasca». Obiettivo condiviso da Marco Lucetti, presidente di Ageparc e titolare del bagno Gelosia: «La priorità per noi rimane la tutela dell’ambiente e della salute pubblica per questo la revoca è un successo, ma dobbiamo proseguire l’iter per la suddivisione della vasca. Confidiamo nell’aiuto di amministrazione locale e regionale che si sono mostrate sensibili al tema».

A ricortola

Se il divieto è stato revocato a Partaccia, rimane invece in vigore a Ricortola, nel tratto compreso tra la spiaggia libera davanti al Chiosco Farina a quella a Ricortola, appunto nella zona delle arcinote scogliere dell’amore. Nel punto di campionamento interno a quella vasca gli escherichia coli, nell’acqua prelevata l’11 giugno, risultano oltre i 500 ogni 100 ml: sono 637. Non un valore elevatissimo, in ogni caso tale da far scattare il divieto. L’assessora all’ambiente Ravagli spiega che quella carica batterica può dipendere dalle piogge di maggio che hanno fatto scaricare il fosso, solitamente in secca in questo periodo: «Abbiamo attivato i dragaggi, in modo - spiega - da annullare la portata di quello che era un rigagnolo. Credo che l’intervento possa ridurre in maniera importante la presenza di batteri». Nei prossimi giorni, infatti, Arpat effettuerà nuovi prelievi in a Ricortola e la speranza è che, a dragaggi effettuati, i valori possano essere rientrati nella norma. Per ora, niente bagno nella vasca di Ricortola. E niente bagni in quelle che i massesi chiamano scogliere dell’amore. Su quei massi, in cui sono incise frasi romantiche, di turisti se ne vedono pochi: sono i massesi a prendere la tintarella da quelle parti. E soprattutto tantissimi giovani che il mare vogliono goderselo in intimità. Quelle scogliere sono però interne all’area di balneazione di Ricortola: il divieto si estende anche lì. Niente tuffi e nuotate per gli innamorati. —


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