Sicurezza
Pabe, i 5 Stelle: «Un grande lavoro»
CARRARA. «La discussione in Consiglio ci ha sostanzialmente restituito importantissime conferme sulla qualità del lavoro svolto. Coloro che hanno avuto modo di approfondire nel merito i Pabe hanno condiviso nei fatti l’impianto normativo generale, limitandosi a emendamenti puntuali che abbiamo respinto per questioni di opportunità e di merito, e per mantenere una visione organica e futuristica dell'intero comparto lapideo»: è il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale Daniele Del Nero all'esito della seduta dedicata alla delibera di adozione dei Piani di Attuazione dei Bacini Estrattivi. «Hanno invece dell'incredibile - prosegue Del Nero - le affermazioni della capogruppo Psi, secondo la quale avremmo ereditato il grande lavoro di “quelli di prima”. In realtà, oltre al documento preliminare di Vas del marzo 2016, abbiamo trovato poco o nulla». Il gruppo consiliare del M5S Carrara esprime dunque soddisfazione per l'approvazione della delibera, e così anche Giovanni Montesarchio, presidente della commissione Ambiente. «Rivendichiamo con forza l’azione di tutela ambientale contenuta nei Pabe, senza per questo pregiudicare l’attività estrattiva, come qualcuno vorrebbe far credere». Altrettanto soddisfatta Nives Spattini, presidente della commissione Marmo: «Si tratta di uno strumento urbanistico di fondamentale importanza, unico nel suo genere e frutto di un immane lavoro».
Di tutt’altro tenore, le dichiarazioni di Giuseppina Andreazzoli del Psi: «La precedente amministrazione aveva iniziato questo procedimento a dicembre 2015 con la nomina del responsabile; a dicembre 2015 sono stati conferiti due incarichi esterni (peraltro confermati) uno per la redazione della cartografia e lo studio paesaggistico e l’altro per la Vas. A luglio 2016 era stato già redatto il documento preliminare ambientale che è stato presentato a settembre 2016 in seduta pubblica, e, di seguito, era stato impostato il Piano per il quadro conoscitivo. A giugno 2017 si è insediata questa amministrazione che, visto il lavoro già a buon punto, aveva tutto il tempo per arrivare all’approvazione già entro la scadenza originaria del 2018 e che non è stata nemmeno in grado di sfruttare la proroga di un anno concessa per concludere il procedimento. Ritardi causati da incapacità che mettono seriamente a rischio l’intero comparto estrattivo», e «un documento che sembra riprodurre tentennamenti e ambiguità di questa amministrazione confusa». —
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