Il Tirreno

LA FESTA 

L’esercito dei donatori, Avis premia le storie e i volti della solidarietà

L.B.
L’esercito dei donatori, Avis premia le storie e i volti della solidarietà

Domani sera una bella  occasione per incontrare chi da anni ha deciso di mettere il proprio sangue a disposizione degli altri

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carrara. Oltre 3 mila soci donatori, centinaia tra questi verranno premiati da Avis Carrara che anche quest'anno organizzerà domani – proprio in occasione della Giornata regionale della donazione di sangue – la Festa del Donatore. A partire dalle 17 – presso lo Spazio Made, a Luni (via Morucciola 36) – per arrivare fino alla cena, compresa, tutti insieme. «La Festa del Donatore vuole essere un'occasione d’incontro, per creare consapevolezza sull'importanza della donazione di sangue volontaria e non retribuita, e incoraggiare sempre più persone a diventare donatori regolari», spiegano a riguardo da Avis Carrara da dove premieranno 262 medaglie di rame, 263 d'argento, 98 d'argento dorato, 48 d'oro, 10 d'oro con rubino, un paio d'oro con diamante e 2 soci benemeriti.

A ricevere il riconoscimento, tra gli altri, ecco per esempio Franco Biggi (60 anni, 121 donazioni, che riceverà la medaglia d'oro con diamante), Colombo Biselli (61 anni, 85 donazioni, oro con rubino), Antonio Babbini (66 anni, 85 donazioni, oro con rubino). A essere premiate saranno anche Cristiana Tedeschi (51 anni, 29 donazioni, oro), Elena Tricarichi (40 anni, 30 donazioni, oro) e Liviana Secchiari (62 anni, 45 donazioni, oro). Tra chi, inoltre, sabato 15 riceverà l'importante riconoscimento ecco Lucia Fiori (61 donazioni all'attivo). «Donare è importante perché è un gesto universale: non c'è un ritorno economico, un secondo fine, non ha colore, non c'è politica. È un gesto per gli altri; funzionale inoltre anche per la prevenzione», spiega Lucia ripercorrendo poi le tappe del suo percorso: «Mi premieranno con la medaglia d'oro con rubino; dono dal 1982, facevo il liceo classico, il penultimo anno, passavano da scuola in scuola con l'autoemoteca. Da allora non ho più smesso e l'ho insegnato anche ai miei figli, l'importante è superare lo scoglio della “prima volta”». Da madre in figlio, si può dire, ma anche da padre in figlio. Come per Lorenzo Giannoni (42 donazioni, per lui medaglia d'oro). «La prima donazione? Nel 1998, a 20 anni – racconta –. Mio padre era ed è un donatore e mi ha trasmesso questo aspetto. Poter aiutare gli altri con un semplice gesto è molto importante. È una missione che vedo anche nel mio lavoro, quotidianamente, faccio il coach del benessere». Poi c'è chi, come Maddalena Giuliani (60 anni, 75 donazioni, oro con rubino), da donatrice è diventata volontaria. «Dal 2002 a oggi per me l'Avis di Carrara è diventata una seconda famiglia: un bell'esempio, un bell'ambiente e ora diventerò volontaria, andrò nelle scuole a parlare di questa esperienza», ci dice. Da Avis Carrara, ricordano inoltre più generalmente, che «si possono donare sangue e plasma: il plasma può essere donato ogni 15 giorni ed è molto importante per le trasfusioni, ma anche per farmaci salva-vita. Ogni 90 giorni invece per la donazione di sangue, anche questa molto importante. Gli uomini posso donarlo 4 volte in un anno, le donne due volte, fino alla menopausa». Sono 2305 per la precisione i soci donatori di Avis Carrara (dato aggiornato al 31 dicembre 2018); 2193 donazioni di sangue intero, 971 donazioni di plasma e 3 donazioni plasma e piastrina. —L.B.

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