Gioco
«Puntiamo tutti insieme a diventare destinazione turistica competitiva»
Itala Tenerani (Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa): l’obiettivo deve essere il mercato internazionale
MASSA. Presidente Itala Tenerani, il Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa, di cui è presidente, come scriviamo a fianco sostiene il gioco del Tirreno Il bagno del cuore. L’obiettivo comune, la valorizzazione della storia e dell’unicità di un territorio a precisa vocazione turistica, nel quale il turismo balneare è un elemento cardine. Quale lo spirito con cui affrontate questa nuova stagione turistica, di fatto già iniziata?. «Lo spirito è sempre positivo e propositivo. Siamo pronti già da mesi, insieme alle altre categorie del comparto turistico, ad accogliere i nostri ospiti. Il territorio sarebbe a vocazione turistica, ma andrebbe sviluppata un’identità precisa. In base all’identità la città si può sviluppare e può scegliere la tipologia di ricettività, e quindi di turisti, da attrarre. Una volta scelta la direzione anche tutte le strutture del comparto turistico possono investire e promuoversi in base alle linee strategiche individuate dalla città».
Il vostro Consorzio è la realtà numericamente più importante sulla Riviera Apuana: può darci un quadro dei motivi della nascita, e degli obiettivi principali per il presente e per il futuro?
«Il Consorzio nacque qualche anno fa dall’esigenza di avere una forma giuridica che permettesse di offrire un’organizzazione e più servizi agli associati. Oggi il Consorzio rappresenta 90 stabilimenti balneari in otto chilometri di costa, dalla Partaccia a Poveromo. I nostri obiettivi sono quelli del nostro statuto: sviluppare strategie e attività di marketing mirate alla promozione turistica della Riviera Apuana; ottimizzare i servizi di ricezione balneare sostenendo e sviluppando tutte le attività rivolte al miglioramento dello stato degli arenili, dei servizi di salvataggio, alla rimozione delle barriere architettoniche, nonché al miglioramento del benessere psico-fisico della persona realizzate con l'impiego delle risorse naturali e dell'acqua marina; prestare assistenza tecnica e professionale ai consorziati; promuovere l'organizzazione di corsi di aggiornamento ed incentivare la collaborazione con le altre categorie del comparto. Ad oggi questi sono obiettivi per il presente e per il futuro».
Territorio dalle caratteristiche uniche e, nelle vicinanze, la magìa della Lunigiana, le frazioni montane dei Comuni di costa. Come fare per intrecciare una sinergia più stretta?
«Ad oggi le amministrazioni di Massa, Carrara e Montignoso hanno costituito, secondo le direttive regionali, il distretto turistico “Riviera Apuana”. La Lunigiana costituirà un altro distretto turistico. I due distretti potranno così dialogare e collaborare per intraprendere azioni di promozione del territorio. L’auspicio è di avere un’unica regia, dove tutti gli attori principali possano partecipare allo stesso tavolo per scegliere come sviluppare la nostra provincia, soprattutto nell’ottica della costruzione di una Dmo (Destination Management Organization), e quindi arrivare a realizzare una destinazione turistica che possa competere sul mercato internazionale».
Torniamo a concentrarci sul turismo balneare: puntate molto su innovazione, sicurezza e inclusione, quali le novità su questi fronti?
«Per noi la prevenzione e la sicurezza, sia in estate sia in inverno sono al primo posto. Questo progetto si compone di diverse fasi, come per esempio il posizionamento dei defibrillatori lungo gli otto chilometri di costa, che in inverno vengono consegnati alla città per le scuole e le palestre, poi c’è il pattugliamento delle moto d’acqua nel periodo estivo, la “strada del mare” che riguarda il posizionamento delle boe e il piano collettivo di salvataggio, sono azioni che rientrano tra gli obiettivi del Consorzio. Durante l’inverno abbiamo inoltre organizzato corsi di formazione facoltativi per i nostri consorziati proprio sull’innovazione, sul marketing, soprattutto a livello tecnologico. Siamo convinti inoltre che il turismo balneare passi dall’entroterra, anche per destagionalizzare il territorio. Quando si parla di inclusione si parla anche di cultura. Abbiamo sponsorizzato il concorso musicale che si è tenuto ad aprile scorso e anche quest’anno sosteniamo e promuoviamo la Biennale d’Arte Contemporanea di Massa e Montignoso, soprattutto nell’ottica della valorizzazione del territorio, e nello specifico in questo caso del Castello Malaspina di Massa».
Avete una richiesta da fare alle istituzioni, Regione, Provincia o Comune?
«Più che una richiesta vorremmo fare un appello, o meglio ci sarebbero molti appelli da fare per il comparto turistico. Come categoria che siamo un tassello dell’intera industria turistica, vorremmo che tutte le istituzioni avessero una sensibilità maggiore verso le nostre realtà. Avere una strategia di visione e soprattutto individuare gli obiettivi per migliorarlo. Suggeriamo quindi una pianificazione complessiva con azioni a breve e a lungo termine che in concreto si possano realizzare». —
M.B.
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