Toscana
Premio Bertoli, in finale una canzone di Mattia Bonetti
FOSDINOVO. È uscito su spotify e ovunque il nuovo disco del bravo cantautore lunigianese Mattia Bonetti. Si intitola Hybris.
Con alcune canzoni all’interno del disco, Mattia andrà in finale al premio Pierangelo Bertoli al concorso per Amnesty International. Il lavoro svolto da Mattia è un concept album sulla Hybris greca: Hybris è infatti una parola greca che intende la personificazione della rivolta contro l’ordine stabilito dagli Dei, o più semplicemente, l’orgogliosa coscienza di sé.
“Come termine è sempre stato tradotto come superbia o tracotanza ma in quest’album – dice Mattia– voglio dare un taglio diverso: i personaggi delle storie lottano contro la loro predestinazione. Un disco che parla della rivendicazione del diritto ad essere se stessi. Riluttanza a soccombere».
Per il bravo cantautore lunigianese il pensiero è che «ognuno di noi alle volte sente come di essere destinato a dover fare o essere qualcosa, in mezzo ai mille doveri o alle strade obbligate che la vita gli mette davanti, ecco, l’album parla di questo».
E la canzone di punta dell’album è “Il mio ultimo giorno di prigione”. Ed è proprio con questa canzone che Mattia Bonetti è finalista al premio Pierangelo Bertoli e al concorso Voci per la Libertà di Amnesty International.
Una passione, quella per la musica, che eredita dal nonno. Mattia inizia a suonare prima le percussioni e la batteria, poi dai dodici anni la chitarra, componendo i primi pezzi e performando per strada.
Dando sempre una forte valenza sociale alla musica e ai testi, suonando negli ospedali e nelle carceri. Compone inoltre per altri artisti e festival come lo Zecchino d’Oro. –
Marco Landini
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