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La Fondazione Marmo regala un condizionatore al Centro Aias di Marina

Daniela Marzano
La Fondazione Marmo regala un condizionatore al Centro Aias di Marina

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marina di massa. Cerimonia di inaugurazione mercoledì mattina del nuovo impianto di condizionamento installato al centro Aias di via delle Pinete a Marina Massa, attivo da più di 60 anni per la riabilitazione e l’assistenza delle persone diversamente abili.

Una cerimonia soprattutto di ringraziamento, visto che si tratta di un intervento voluto e finanziato dalla Fondazione Marmo di Carrara per venire incontro ad una esigenza che aveva già tutti i connotati di emergenza. Bambini e ragazzi, con alle spalle già problematiche proprie di natura neurologica o motoria, costretti a fare esercizi tra materiali di gomma e plastica, in stanze-palestre che d’estate, nonostante la struttura sia immersa nel verde di una pineta, diventano intollerabili tra calura e sudore. Disagio anche per gli accompagnatori, costretti ad attenderli nelle sale d’attesa. Il trait-d’union tra la struttura e la Fondazione è stata la Francesca Sodini, madre di una bambina, Elisa, che da 15 anni frequenta la struttura: «Sono convinta che in un ambiente confortevole pesa di meno la terapia. Aias investe le risorse in cose prioritarie per i ragazzi e in ordinaria manutenzione, ma la mia è anche cardiopatica e il condizionamento era una priorità».

Andretta Rebecchi regge la struttura da 39 anni e invita subito, ad una guida nella struttura mostrando l’impianto di condizionamento e tutti i servizi offerti, tutti le istituzioni presenti: l’assessore alle politiche sociali Amelia Zanti, l’assessore all’istruzione Nadia Marnica, il presidente dell’Aias Gianfranco Tognoni, Fabrizio Santucci e Andrea Balestri della Fondazione Marmo e la consigliera comunale di Carrara alle politiche sociali Daria Raffo. Erano presenti anche la dottoressa Ilaria Olivieri, che opera all’interno della struttura e il direttore dell’Anfass Giuseppe Mussi. «Siamo convenzionati Asl e facciamo gratuitamente anche screening all’Opa su bambini appena nati con la neuropsichiatria infantile, ci occupiamo degli inserimenti lavorativi e abbiamo una convenzione per i pazienti Inail – informa Rebecchi – A giugno e luglio organizziamo il progetto “Ricreando”, una sorta di estate-ragazzi per le famiglie dei ragazzi che non possono essere inseriti nelle altre strutture. Attualmente abbiamo 90 assistiti e 33 ragazzi a regime diurno». —

Daniela Marzano

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