Gioco
La Fondazione Marmo regala un condizionatore al Centro Aias di Marina
marina di massa. Cerimonia di inaugurazione mercoledì mattina del nuovo impianto di condizionamento installato al centro Aias di via delle Pinete a Marina Massa, attivo da più di 60 anni per la riabilitazione e l’assistenza delle persone diversamente abili.
Una cerimonia soprattutto di ringraziamento, visto che si tratta di un intervento voluto e finanziato dalla Fondazione Marmo di Carrara per venire incontro ad una esigenza che aveva già tutti i connotati di emergenza. Bambini e ragazzi, con alle spalle già problematiche proprie di natura neurologica o motoria, costretti a fare esercizi tra materiali di gomma e plastica, in stanze-palestre che d’estate, nonostante la struttura sia immersa nel verde di una pineta, diventano intollerabili tra calura e sudore. Disagio anche per gli accompagnatori, costretti ad attenderli nelle sale d’attesa. Il trait-d’union tra la struttura e la Fondazione è stata la Francesca Sodini, madre di una bambina, Elisa, che da 15 anni frequenta la struttura: «Sono convinta che in un ambiente confortevole pesa di meno la terapia. Aias investe le risorse in cose prioritarie per i ragazzi e in ordinaria manutenzione, ma la mia è anche cardiopatica e il condizionamento era una priorità».
Andretta Rebecchi regge la struttura da 39 anni e invita subito, ad una guida nella struttura mostrando l’impianto di condizionamento e tutti i servizi offerti, tutti le istituzioni presenti: l’assessore alle politiche sociali Amelia Zanti, l’assessore all’istruzione Nadia Marnica, il presidente dell’Aias Gianfranco Tognoni, Fabrizio Santucci e Andrea Balestri della Fondazione Marmo e la consigliera comunale di Carrara alle politiche sociali Daria Raffo. Erano presenti anche la dottoressa Ilaria Olivieri, che opera all’interno della struttura e il direttore dell’Anfass Giuseppe Mussi. «Siamo convenzionati Asl e facciamo gratuitamente anche screening all’Opa su bambini appena nati con la neuropsichiatria infantile, ci occupiamo degli inserimenti lavorativi e abbiamo una convenzione per i pazienti Inail – informa Rebecchi – A giugno e luglio organizziamo il progetto “Ricreando”, una sorta di estate-ragazzi per le famiglie dei ragazzi che non possono essere inseriti nelle altre strutture. Attualmente abbiamo 90 assistiti e 33 ragazzi a regime diurno». —
Daniela Marzano
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