Il dolore
Benedetti e l’ospedale:«Sulle morti “sospette” indagine ancora aperta»
massa. Il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti fa sapere che è ancora in corso l’inchiesta aperta a seguito di un suo esposto.
In quell’esposto Benedetti, all’epoca consigliere di Forza Italia, chiedeva alla Procura che si facesse chiarezza sulle 34 morti avvenute nel reparto di medicina tra gli ultimi giorni del 2017 e i primissimi giorni del 2018. Morti che Benedetti definiva “sospette” e ricollegabili alla diffusione, in ambiente ospedaliero, di infezioni da batteri intestinali. A seguito di quell’esposto, la Procura dispose l’apertura di un fascicolo e l’inchiesta - fa sapere ora il presidente del consiglio - è ancora aperta. Sia l’ospedale sia la Regione, dopo specifiche verifiche sulla casistica, avevano smentito che quelle morti fossero “sospette”, sottolineando che riguardavano persone anziane o molto anziane. Ora su Facebook il presidente del consiglio invita chiunque abbia avuto un congiunto morto al Noa e ritenga che quella morte sia “sospetta” a contattarlo: «Avevo registrato numerosi contatti di familiari nel personal computer che mi è stato rubato. Per questo ho chiesto a chiunque ritenga di averne motivo, di farsi avanti. L’inchiesta non è ancora stata chiusa, gli inquirenti stanno ancora svolgendo indagini».
Stefano Benedetti informa anche che una decina di giorni fa ha presentato un nuovo esposto ai Nas: «Chiedo che si facciano verifiche in tutti e 4 gli ospedali unici gemelli sulla regolare manutenzione degli impianti d areazione. Quegli edifici, diversamente da un tempo, quando venivano aperte le finestre e cambiata l’aria, rimangono chiusi, per questo la manutenzione degli impianti è ancor più importante: evita la proliferazione di batteri». —
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