Sicurezza
Ztl in centro, forse si cambia Persiani: «Apertura a orari»
Commercianti in pressing sul sindaco, lui gli chiede di contarsi e valuta l’idea «C’era nel programma, sono qui per ascoltare. Interessi vanno tutelati»
La Ztl non è intoccabile. Anzi, è rimodulabile, formula utilizzata dal sindaco Francesco Persiani per dire che quel limite che tiene fuori le auto dal centro storico potrebbe cadere, magari aprendo la zona interdetta al traffico per alcune ore al giorno. Per adesso è un’ipotesi, sollecitata anche dalle pressioni di alcuni commercianti del centro storico sull’attuale giunta. Ma non è affatto improbabile che diventi realtà: di rimodulare la Ztl si parlava già nel programma elettorale della coalizione di centro destra.
Una delegazione di cinque commercianti del centro storico si è presentata qualche giorno fa in Comune con la precisa richiesta: «la Ztl deve cadere». Il sindaco non fa mistero di avere avuto quell’incontro. Non è una novità infatti che i proprietari di attività abbiano iniziato un pressing in questo senso subito dopo l’insediamento della sua giunta. «Contatevi», è stata la riposta del sindaco. «Ho chiesto loro quanti siano, se tutti o la metà, se solo una parte, singoli o se le associazioni di categoria li sostengono. Si tratta di una richiesta che arriva dai cittadini e io come sindaco non posso che ascoltarla».
Ascolto che è un dovere per un primo cittadino, ma che può essere fatto con diverse disposizioni d’animo. Ecco, sul rivedere la Ztl quella di Persiani è possibilista. «Ci sono degli interessi in gioco, non si possono ignorare. Interessi che possono essere contrapposti, come quelli dei commercianti e di chi abita in centro. Io credo che il compito di un sindaco sia quello di contemperarli». Parola elegante pescata dal sindaco che calata nel contesto potrebbe dare qualche indicazione sulle intenzioni: abolizione no, Ztl chiusa a orari sì.
Persiani però frena sull’immediata realizzazione del progetto. «Non è una decisione che spetta al sindaco da solo, proprio per questo si consultano i soggetti e ovviamente va condivisa in seno al consiglio comunale. Si può anche pensare a un periodo di prova, per ipotesi, e vedere come va». Magari con uno studio sui possibili effetti prima di decidere. «Certo – risponde Persiani – in ogni caso non è una cosa improvvisata. Ribadisco, era nel programma ma poi bisogna vedere quali sono le condizioni di fattibilità».
La Ztl è stata istituita dalla giunta Volpi e subito incontrò la resistenza di alcuni proprietari di negozi contrari alla chiusura del centro. Malumore che evidentemente non è passato, attribuendo alla decisione parte delle difficoltà economiche che lamentano.
C’è però chi, come Massa Città in Comune, che si chiede quanto sia sensata questa ricostruzione, mettendo al primo posto la salute: «È necessaria sui temi ambientali maggiore trasparenza, perché la qualità dell’aria che tutti noi respiriamo è concausa di patologie polmonari che sono ben presenti nelle statistiche della nostra comunità. Purtroppo alcuni soggetti ciclicamente spingono verso un ritorno al passato, incolpando di ogni difficoltà il divieto all’utilizzo delle auto in centro. Questi soggetti non riescono a vedere che la gran parte dei fondi commerciali, anche fuori dalla Ztl, è sfitto e le difficoltà che colpiscono il commercio sono dovute a ben più profonde problematiche di ordine economico». —
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