Stadio, 100mila euro per aprire la Nord
A tanto ammonta l’intervento necessario per poter utilizzare parzialmente in tempi stretti la curva dei tifosi azzurri
I tempi restano stretti e intanto spunta la cifra: centomila euro, probabilmente poco meno. È questa la somma che, secondo i tecnici di piazza Due Giugno, bisognerebbe mettere in campo per rendere accessibile almeno una porzione di curva nord. Sono settimane decisive sul fronte stadio dei Marmi; dopo i parametri aggiuntivi richiesti dalla Lega Pro per i criteri infrastrutturali per l'iscrizione alla prossima stagione (seggiolini in gradinata e adeguamento dell'impianto di illuminazione, su tutti) da Palazzo civico l'attenzione verrà dirottata sul capitolo aumento di capienza. Tutti temi finiti al centro del sopralluogo di ieri mattina della commissione lavori pubblici presso l'impianto carrarese. Spiraglio curva. Questione molto “calda” e cara ai tifosi azzurri, ovviamente, quella della curva nord. Il settore, ricordiamo, è rimasto chiuso per tutto l'anno con la capienza per i tifosi di casa limitata ai 1200 posti della gradinata (da metà dicembre). L'ipotesi più percorribile, ha spiegato l'architetto del Comune Michele Bengasi, «è quella di una curva aperta in parte, con un separatore a metà curva, a formare un settore unico con la gradinata. L'amministrazione ci ha detto di seguire la strada per riaprire la nord. Se per la curva non è impensabile parlare di estensione, per la tribuna ci sono ulteriori problemi». Ecco allora che rimane in piedi, come spiraglio, l'ipotesi apertura a metà per superare il nodo della seconda uscita di sicurezza necessaria per poter rendere accessibile l'intera curva nord. I costi? 100 mila euro all'incirca, ha dettagliato, anche se sui tempi nessuno si sbilancia. Più chiaro, invece, l'iter da seguire che passa attraverso la redazione di un progetto e poi la suddivisione degli interventi per lotti funzionali. Criteri infrastrutturali. Nel calendario, al momento, al primo posto restano i criteri infrastrutturali con la scadenza fissata al 24 giugno. Ai seggiolini in gradinata, come abbiamo già scritto, sta provvedendo la società di piazza Vittorio Veneto; al Comune il compito dell'adeguamento dell'impianto di illuminazione. «Un lavoro ingente», ha continuato Bengasi, ma la Lega Pro – aveva rassicurato l'assessore Andrea Raggi – per i casi come quello dell'impianto carrarese per la data prestabilita (24 giugno) non chiede il via ai cantieri, bensì soltanto l'affidamento dei lavori. L'opposizione sulla capienza. «Il lavoro più urgente in questo momento è quello per la curva nord – ha sottolineato Cristiano Bottici (Pd) –. Si deve lavorare almeno per aprirla in parte per dare un po' di respiro. Bisogna muoversi velocemente e se i costi fossero ragionevoli, si dovrebbe intervenire anche sulla tribuna per dare organicità all'impianto. Anche perché, se nessuno si presentasse al bando, a ottobre siamo al solito punto...». —
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