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Lapideo, esportazioni in calo ma Carrara fa eccezione
Il distretto apuo versiliese si conferma il numero uno a livello nazionale E a trainare le esportazioni di materiale grezzo e lavorati è la provincia apuana
CARRARA. I dati Istat rielaborati dall’Internazionale Marmi e macchine (Imm), parlano chiaro: nei primi tre mesi del 2019, a livello nazionale, le esportazioni di materiale lapideo registrano una contrazione pari al 6,67% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Calano, a livello nazionale, le esportazioni verso il Nord Africa, l’America meridionale, gli Stati Uniti dove la pietra artificiale mette in difficoltà quella naturale, l’area mediorientale (un complessivo miglioramento, invece, delle esportazioni verso il mercato asiatico e quello indiano). E se il materiale che è partito dall’Italia alla volta dei mercati esteri è diminuito, quello stesso materiale ha, però, registrato un incremento del valore medio unitario. Il marmo in blocchi, in particolare, raggiunge i 316 euro a tonnellata e segna un bel più 8,16% rispetto al 2018, i blocchi di granito superano il valore medio unitario del marmo con 322 euro a tonnellata. . Se i volumi complessivi dell’export nel settore si contraggono, il distretto apuo versiliese fa eccezione: «Nel corso del primo trimestre 2019 - si legge nel report di Imm - alcuni dei distretti lapidei italiani hanno subito una contrazione del valore delle merci esportate mentre il distretto Apuo-Versiliese (come un paio di altri distretti italiani ndr) mostrano un leggero aumento del valore complessivo». Con un valore complessivo delle esportazioni pari a 162,87 milioni di euro il distretto apuo-versiliese, anche nel primo trimestre 2019, è infatti il primo comprensorio lapideo italiano. Seguito dal distretto Veneto, il cui valore complessivo delle esportazione ammonta a 105,41 milioni di euro e dal comprensorio lombardo le cui esportazioni, hanno raggiunto un valore di 38,34 milioni di euro.
Va bene il distretto apuo versiliese e all’interno di quel distretto i grossi numeri - si legge nel report che rielabora dati Istat - li fa Massa Carrara: «All’interno del comprensorio apuo-versiliese la provincia di Massa Carrara traina l’export dei lavorati con un valore complessivo delle esportazioni pari a 77,55 milioni di euro (comunque in diminuzione del 2,15%)».
E la provincia apuana non traina soltanto per le esportazioni dei lavorati, ma anche per quelle dei materiali grezzi: «Per quanto riguarda i materiali grezzi il valore complessivamente esportato nel primo trimestre dell’anno aumenta del 2,94% e arriva a 127,06 milioni di euro. Anche in questo caso è il distretto apuo-versiliese a dettare il passo, con 58,10 milioni di euro in aumento del 7,37% rispetto allo stesso periodo del 2018. Seguono, di molto staccati, il comprensorio lombardo con 17,52 milioni di euro con un importante tasso di crescita (+21,65%) e il distretto veneto con 11,37 milioni di euro con un lieve aumento dello 0,15%».
E anche per quanto riguarda il materiale non lavorato, è sempre la provincia apuana( Carrara in primis ) a fare la parte del leone: «All’interno del comprensorio apuo-versiliese - si specifica nel report - anche per i materiali grezzi, la provincia di Massa-Carrara traina le esportazioni con un valore che ammonta a 50,04 milioni di euro in aumento del 7,99%».
A fare il punto sui dati è Fabio Felici, presidente di Imm: «In un perdurante contesto di rallentamento globale delle esportazioni di materiali lapidei nel mondo, conforta il dato sui distretti lapidei italiani, che registra per il distretto apuo-versiliese, e ancor di più per la provincia di Massa-Carrara, un primato delle esportazioni sia per i grezzi che per i lavorati, nonostante il leggero calo rispetto al primo trimestre 2018 - è la sintesi del presidente -Risulta di particolare interesse - prosegue Felici - il fatto che sia la provincia di Massa-Carrara a trainare l’export di lavorati per 77,55 milioni di euro». Tanto più che le pietre naturali stanno sostenendo la battaglia contro il materiale artificiale: « In un contesto contraddistinto dalla forte competizione dei materiali sintetici su quelli naturali - conclude, infatti, il presidente di Imm - questo dato certifica l’apprezzamento per il livello qualitativo delle nostre produzioni».
Insomma - per tirare le somme - il mercato globale in generale registra un rallentamento, tuttavia l’andamento delle esportazioni in paesi come India e Cina lasciano sperare in un miglioramento delle vendite in Asia per i prossimi mesi. E il distretto apuo versiliese conferma il suo stato di salute. —
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