Attenzione
«Intervento ok, sbagliati i tempi e le modalità»
«Se è a rischio la sicurezza dei cittadini noi non abbiamo dubbi su come schierarci, ma i lavori dovevano essere fatti a settembre, non ora»
carrara. L'intervento incassa l'ok, ma tempistiche e modalità fanno discutere. È questo, in sintesi, il pensiero che arriva dall'Associazione “ChiAma Carrara” in una nota a firma di Lara Benfatto, Nicola Codega e Sirio Genovesi dove si torna sulla questione pini di Marina di Carrara. «Non è mai bello dover abbattere alberi sani – si legge – ma di fronte all’alternativa tra gli alberi da una parte e la sicurezza e l’accessibilità dall’altra, noi non abbiamo dubbi su come schierarci, tanto più se ciò non comporta l’abbattimento delle pinete di Marina o un aumento della cementificazione a scapito della vegetazione. La decisione di sistemare i marciapiedi di viale Colombo è da noi condivisa in quanto rappresenta uno dei tanti tratti del nostro litorale completamente dissestato a causa delle radici dei pini che rompendo l’asfalto rendono molto difficoltoso il passaggio per chiunque, a maggior ragione per chi ha gravi problemi di deambulazione. Scegliere di intervenire non è rifiuto di visioni romantiche e nostalgiche, è cercare di risolvere un problema annoso e non marginale per la nostra comunità, agevolando la vita anche alle persone anziane, in carrozzina o che spingono un passeggino». Questa la premessa che arriva prima dei “ma”. «Sorprendono tuttavia le tempistiche di questi interventi che andranno ad impegnare tutta l’estate in un tratto oltretutto centrale, molto frequentato da turisti e residenti. Scopriamo che, nonostante una delibera di giunta del 15 gennaio e una determinazione dirigenziale del 19 febbraio, soltanto il 20 maggio l’amministrazione ha provveduto a dare l’incarico ad un professionista esterno per la “redazione storico critica in contesto paesaggistico di fascia litoranea” richiesta dalla legge per l’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica relativamente alla sostituzione dei pini con le palme. Essendo questa una condizione necessaria per l’autorizzazione, perché muoversi così in ritardo per ottenerla? Probabilmente, quindi, i lavori potevano essere eseguiti prima, così da terminarli per l’inizio della stagione estiva o comunque, visti i ritardi, ormai si poteva attendere settembre ed evitare così la presenza di cantieri in pieno centro a Marina durante l’estate», vanno avanti prima di concludere. «In ogni caso, in questa come in altre occasioni, crediamo che con il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti si sarebbe potuta evitare la solita contrapposizione tra guelfi e ghibellini: sapere dell’inizio dei lavori soltanto due giorni prima tramite comunicato stampa e video su Fb, non agevola sicuramente il confronto tra idee e la serenità del dibattito, contrastando con quei principi di trasparenza e partecipazione democratica che qualsiasi amministrazione dovrebbe sempre attuare, non solo enunciare». —
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