Sicurezza
Tresana, deleghe a quattro donne Il vicesindaco è Toni
TRESANA. Si è riunito il Consiglio comunale di Tresana per la seduta di insediamento. Nelle parole di Matteo Mastrini però c’è stato spazio per un’apertura alla minoranza: «Sarò il sindaco di tutti, anche di chi non mi ha votato. Ascolterò le proposte di tutti i consiglieri nell’interesse della popolazione».
La giunta sarà composta dai candidati che hanno raccolto più preferenze durante la tornata elettorale: Amerigo Toni, vice sindaco con delega a Lavori pubblici, Decoro urbano e Patrimonio pubblico e Alessandro Vannini, assessore con delega a Polizia urbana, Urbanistica, Pubblica illuminazione. Non cambierà il modello partecipativo seguito da Mastrini, che punta al più ampio coinvolgimento dei consiglieri e dei cittadini nell’amministrazione, dove saranno presenti quattro donne con ruoli operativi di rilievo: Claudia Vannini avrà le deleghe a Cultura, Pubblica istruzione e Trasporti, mentre Valentina Griva si occuperà del Parco Fiera, Ambiente, Commercio e Turismo; Sara Tacchini avrà le deleghe a Sanità, Politiche sociali, Erp e Volontariato ed infine Maria Gabriella Borrini si occuperà di Frazioni, Gemellaggi e Politiche giovanili. Per l’Unione dei Comuni sono stati eletti Franco Bernardi, che avrà le deleghe a Protezione civile, Agricoltura, caccia e pesca per la maggioranza e Valeria Vasoli per la minoranza.
Nelle parole del sindaco, che avocherà a sé le deleghe per il Personale, Bilancio e Sicurezza, la soddisfazione per il risultato e l’apertura alla partecipazione: «Tresana è un piccolo Comune con grandi qualità che dobbiamo continuare a valorizzare, ma per avere un futuro la nostra terra ha bisogno di una visione di insieme. Per questo è importante che ci sia collaborazione fra tutti i Comuni della Lunigiana, ma anche che la Regione ed il Governo rivolgano il loro sguardo alle aree periferiche e marginali. Finora non ci sono state le necessarie risposte allo spopolamento ed alla mancanza di lavoro. Per risollevare la montagna occorre una fiscalità agevolata che compensi il gap con la carenza di servizi: i cittadini e le imprese possono rimanere qui solo se si offrono loro le condizioni per investire e vivere in questa terra». —
Cristiano Borghini
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