Il Tirreno

accusato di stalking 

Perseguitava la ex compagna, militare a processo

Libero Red Dolce
Perseguitava la ex compagna, militare a processo

La donna: mi ha picchiata davanti a nostro figlio

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MASSA. Da compagno a stalker dopo la nascita del figlio. Questa è la vicenda che una donna ha finito per raccontare in un’aula di tribunale, dopo aver denunciato l’ex compagno, e padre del figlio, per averla perseguitata fino e oltre la rottura del loro rapporto. Tra pedinamenti, applicazioni spia sul cellulare e schiaffoni in auto di fronte al figlio seduto nel seggiolone.

Il processo entra nel vivo con la testimonianza della parte lesa, che ieri di fronte alla giudice Valentina Prudente ha raccontato la sua versione di due anni che, a suo dire, «hanno cambiato le sua abitudini, con la paura costante che potesse succederci qualcosa».

La donna ha un’altra figlia, minorenne, da un altro rapporto. I due rompono nella tarda estate del 2015, pochi mesi dopo la nascita del figlio comune. «Mi accusava di non essere una brava madre. Una sera mi ha esasperato perché il bimbo si era svegliato con le solite illazioni. C’era molta tensione e io gli ho dato uno schiaffo. Lui allora mi ha detto di non rifarlo mai più che mi avrebbe mandato all’ospedale altrimenti o che mi avrebbe fatto fuori». Alla fine di un periodo fatto di «minacce, aggresioni fisiche e verbali», come racconta lei, i due decidono di chiudere la convivenza.

L’uomo, difeso dall’avvocato Riccardo Balatri, è un militare che lavora nella nostra provincia. «Per un periodo visse in caserma - continua lei - po i prese una casa a 50 metri dalla nostra». Fu l’inizio di una persecuzione «Mi seguì un giorno quando andavo a prendere il bimbo, prima cominciò ad accusarmi poi si intrufolò dentro l’abitacolo dell’auto. Mi ha preso il telefono e mi ha schiaffeggiata davanti al piccolo, che è rimasto molto turbato».Il cellulare lo riavrà solo la sera. Scoprirà anche che aveva installato sul suo smartphone delle app per monitorare i suoi messaggi e le sue attività. «Sapeva sempre con chi ero, dove andavo». Ed è anche accusato di aver minacciato il nuovo convivente della donna, fermandolo per strada. Prossima udienza, con la discussione, fissata per il 21 aprile prossimo.


 

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