Sicurezza
Gioco di squadra e grandi sinergie, ecco tutti i segreti della kermesse
Il grazie degli organizzatori a chi ha contribuito alla manifestazione dedicata a arte, cultura e business che si chiude oggi
carrara. Si avvia alla conclusione, stasera, la terza edizione di White Carrara Downtown, la manifestazione ideata dalla IMM nell’ambito del progetto di “fiera diffusa” Carrara² che ha inteso riportare il marmo, Carrara e il suo territorio al centro dell’attenzione sia in termini di cultura e turismo, sia - con Marmotec_Hub - sul fronte business.
La manifestazione ha proposto oltre 40 installazioni in città, 12 showroom dedicati ad altrettante esposizioni di vario genere ricavati da fondi altrimenti inutilizzati del centro storico, 23 mostre d’arte, eventi dedicati all’architettura internazionale con protagonisti del calibro di Massimiliano Fuksas, vari convegni, 9 grandi ospiti per la rassegna culturale “Marble Café” (fra gli altri Gabbani e Cottarelli, Irene Pivetti, Alessandro Haber…) 10 “passeggiate Culturali” iniziativa fra le più apprezzate. E poi, Re-velare, le splendide “Lezioni en Plein Air” degli studenti dell’Accademia di Belle Arti con i loro blocchi da scolpire a mano, il circuito di ristoratori de “Il marmo è servito” con i menù “bianchi” ad hoc, gli eventi musicali, che sono culminati ieri sera con il concerto in cava Lazzareschi della Ensemble Symphony Orchestra diretta da Giacomo Loprieno col suo tributo a Morricone. Innumerevoli gli eventi di White Carrara Downtown, resi possibili dalla messa a sistema da parte di Imm di sinergie e collaborazioni con moltissimi soggetti grandi e piccoli del mondo istituzionale e associativo, senza i quali la realizzazione dell’evento non sarebbe possibile. Fra questi giocano un ruolo fondamentale i due principali partner di Imm, Il Comune di Carrara e la Camera di Commercio, co-organizzatori dell’evento. «Si tratta di un progetto che mette la nostra città su una direzione che corrisponde perfettamente a quella della nostra azione politica- spiega il sindaco Francesco De Pasquale - il rilancio del centro storico attraverso un’attività culturale incentrata sul valore artistico del marmo in sintonia con la vocazione delle città creative dell’Unesco, un riconoscimento di cui Carrara è stata insignita. White Carrara Downtown valorizza il materiale lapideo nella suo “utilizzo” più nobile, quello della lavorazione artigianale e artistica con finalità culturali. Su questo deve puntare la nostra città e noi la stiamo indirizzando». «Abbiamo da un lato sostenuto come maggior partner la manifestazione, ma dall’altro si è cercato anche di riempire il gap che si creava dalla fine di White Carrara Downtown all’inizio di Convivere- aggiunge l’assessore alla cultura Federica Forti - Ci saranno presentazioni di libri, cene a tema tra cui la sagra del lardo, la notte bianca, tanti concerti per giovanissimi in centro e concerti classici al parco della Padula, una mostra importante su Antonio Canova e una rivelatrice sugli studi di scultura».
«La Camera di commercio - sostiene il presidente Dino Sodini - deve investire nel territorio per promuoverlo e far crescere le imprese. La cultura, il turismo culturale, quello d'affari rappresentano delle forti determinanti per lo sviluppo. Da noi, possono esserlo ancora di più se siamo bravi e capaci di valorizzare quello che abbiamo dalla natura: il marmo». Oltre ai principali partner, Comune e Camera di Commercio, gli organizzatori ringraziano i componenti del Tavolo Tecnico istituito quest’anno allo scopo di mettere in campo iniziative di particolare valore culturale ed artistico e composto, oltre che da Luciano Massari, da Emma Castè restauratrice e direttore artistico di vari eventi culturali, Nicola Ricci presidente dell’associazione Vôtre, Carlo Menconi, presidente del Circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali” e Corrado Lattanzi dell’associazione “Amici dell’Accademia di Belle Arti”. —
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