Sicurezza
Persiani: ora capiamo le cause De Pasquale: priorità bonifiche
massa-CARRARA. Il sindaco di Massa Francesco Persiani l’analisi stesa dai ricercatori di Sentieri la conosce. E di fronte all’evidenza di una elevata mortalità per tumore, anche nei giovani, e di un preoccupante numero di malformazioni congenite, ammette che «purtroppo il dato è acquisito». Come a dire: che il quadro sia preoccupante lo sappiamo, adesso, però, dobbiamo passare alla fase B. E per fase B il primo cittadino intende quella dello studio della cause: «Dobbiamo capire se l’insorgenza di queste patologie è legata ai lunghi tempi di latenza, quindi ricollegabile alle attività industriali di 30 anni fa o se sia invece da ricondurre a fattori attuali». Insomma, capire se siano gli effetti delle attività del passato, con la speranza che quegli effetti si attenuino nel tempo, o se i motivi della cancerogenesi siano qui e ora: «Come amministrazione promuoveremo incontri con esperti per fare il punto ed informare. Mi appello a tutte le istituzioni perché si possa arrivare presto ad un confronto, senza alcuna strumentalizzazione, ma con lo scopo di capire e conoscere, per comprendere gli eventuali rischi, anche a tutela delle generazioni future».
Sulla condivisione della conoscenza punta anche il comune di Carrara: il sindaco Francesco De Pasquale ha già promosso un incontro in cui si farà il punto su inquinanti nella falda e rischi per la salute. Per il primo cittadini d’oltre Foce, la fotografia scattata dallo studio Sentieri è l’evidenza che «scontiamo decenni di industria pesante gestita in maniera non corretta. Questi sono fenomeni che intervengono sul lungo periodo. Spesso - prosegue Francesco De Pasquale - la presenza degli inquinanti non è percepita e per questo sottovalutata. Ma se la sottovalutazione da parte della popolazione, in passato, è più comprensibile, ben diverse sono le responsabilità delle aziende che avrebbero dovuto prendere tutti gli accorgimenti del caso».
Se la fotografia è allarmante, il primo obbiettivo da porsi è la bonifica: «Puntiamo alla caratterizzazione della falda e alla bonifica. Non è detto, inoltre, che non si debba provvedere anche alla bonifica dei suoli».
Francesco Persiani e il collega De Pasquale sono sulla stessa lunghezza d’onda quando si parla di registro dei tumori. Entrambi ci tengono a ribadire che la richiesta agli enti competenti per istituirlo l’hanno fatta:«Quel registro - motiva De Pasquale - consentirebbe di aggregare e disaggregare dati, anche per area geografia. Spesso noi abbiamo fotografie del quadro provinciale, ma la situazione della costa e quella della Lunigiana differiscono. Il registro consentirebbe di analizzare, ad esempio, la diffusione di patologie sulla costa, nell’ambito di un comprensorio più vasto, dalla Val di magra alla Versilia. Avere dati su quell’area credo sia davvero importante». —
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