Gioco
Riaperto dopo 7 mesi l’Archivio di Stato “Salvi” i 4 dipendenti
La sede della Annunziata era stata chiusa dal precedente direttore per mancato adeguamento alle norme antincendio
pontremoli. Riaperto da ierii l’archivio di Stato di Pontremoli. Una notizia che certo farà gioire tutti gli studiosi del territorio che possono così tornare a consultare i preziosi volumi conservati nell’archivio che si trova alla Santissima Annunziata.
La decisione è stata assunto dal neo direttore dell’archivio di Stato di Massa (di cui Pontremoli è una importante sezione) Massimo Sanacore, che ha revocato la decisione assunta dal suo predecessore che in molti avevano giudicato eccessiva.
Era infatti lo scorso 15 novembre quando chi si reca alla sede dell’archivio di Stato di Pontremoli, che si trova nel convento della Santissima. Annunziata, si trovava di fronte una inattesa, e sgradita, sorpresa: la sede risultava chiusa. Ed inoltre, dal 3 dicembre, erano stati trasferiti a Massa anche i quattro dipendenti che operavano presso la sezione pontremolese. Due provvedimenti adottati, quello della chiusura della sezione e dello spostamento dei dipendenti, dall’allora direttore, Biagio Ramezzano, il quale rassegnò le dimissioni il 14 novembre, ovvero un giorno prima di procedere con la disposizione di chiusura della sede. Atto quantomeno singolare ma che comunque rispondeva ai rilievi sulla sicurezza inviati il 6 novembre dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, al fine di tutelare il personale in servizio. Insomma, secondo quanto ravvisato dai Vigili del Fuoco, la struttura non avrebbe avuto l’adeguata documentazione per quanto concerne le norme antincendio. Difficoltà che, sussistono, ma che hanno portato ad una scelta forse un po’ affrettata da parte dell’allora direttore. Una decisione che aveva sollevato anche le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali per il trasferimento forzato dei dipenenti della sede lunigianese.
Si è scelto quindi ora di far riaprire la struttura, anche grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale di Pontremoli e della disponibilità dell’Archivio di Stato, anche potendo contare su di un’importante risorsa economica (circa 300 mila euro) proprio per avviare i lavori di adeguamento alle prevenzione antincendio. —
Riccardo Sordi
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