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Regala un intero albergo agli Amici di Elsa Diventerà un centro per bambini disabili

Gianluca Uberti
Regala un intero albergo agli Amici di Elsa Diventerà un centro per bambini disabili

L’hotel è in provincia di Grosseto, a donarlo una famiglia fiorentina. Un flash mob per trovare i fondi per ristrutturarlo

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LICCIANA NARDI. Quando le cose vengono fatte col cuore, spesso vengono ripagate con la stessa moneta. E di cose fatte col cuore sicuramente se ne intende Manuela Bondielli, presidente dell'associazione "Amici di Elsa" (Amiel), che ha sede a Terrarossa di Licciana Nardi, il cui impegno per i bambini più sfortunati, quelli disabili, è conosciuto da tutti in Lunigiana e fuori. A partire dalla figlia Elsa, alla quale erano state date poche possibilità di vita e che ora, invece, è felicemente maggiorenne.

Un impegno che le è valso in dono un intero albergo, di nome Zara, ubicato a Castell’Azzara in provincia di Grosseto, regalato all'associazione da una famiglia di Firenze affinché vi possa essere realizzato un centro all’avanguardia per la riabilitazione dei bambini disabili. Così si potrà concretizzare il desiderio di creare un polo riabilitativo per tutti quei ragazzi che, con le loro famiglie, sono costretti a girovagare per avere cure all'avanguardia e qualche risultato. Quindi, ora l’associazione, che si occupa di disabilità da circa 11 anni sotto la presidenza di Manuela Bondielli, possiede un albergo vero; e proprio lì le famiglie sperano di poter dare vita a una casa di cura. Da sottolineare che la Regione Toscana avrebbe auspicato di potere contribuire con un sostegno economico ed è già è in corso un progetto di ristrutturazione. Questo rappresenta un impegno non da poco, visto che servono almeno due milioni di euro affinché l'albergo Zara, che si sviluppa su quattro piani, possa essere trasformato in un efficiente e moderno centro all’avanguardia per la riabilitazione dei bambini disabili, dotato di macchinari ed arredamenti all'altezza della sua mission. Si pensa a una struttura con alloggi per le famiglie dei ragazzi, aperto a tutti quelli che avranno bisogno, con camere di diversa capienza, una quindicina, con un piano per la fisioterapia con macchinari di ultima generazione e un piano per l’accoglienza, la psicoterapia e la ristorazione. Anche per evitare che le famiglie siano costrette a girare l’Europa in lungo e in largo per trovare le cure adatte, lunghe trafile verso Stati non proprio dietro l'angolo come Polonia e Romania. Però, l’albergo Zara ha necessità di essere ristrutturato per diventare la casa tanto sognata e desiderata.

E per iniziare a raccogliere i fondi necessari a rendere concreto il progetto di ristrutturazione è in programma per sabato 15 giugno un flash mob, proprio di fronte all'albergo, a cui hanno già garantito la loro presenza persone da diverse località della Toscana e addirittura da Treviso. Quindi, si sta per scatenare la consueta gara di solidarietà, che non ha mai visto tirarsi indietro nessuno quando c'è da venire in aiuto dell'associazione "Amici di Elsa". E già il tg regionale di RaiTre ha dato risalto alla notizia nella sua edizione delle ore 14.

«Da dicembre – spiega Manuela Bondielli – possediamo un albergo a Castell’Azzara. Fui chiamata a Firenze dall’avvocatessa Roberta Meola, che con le due sorelle e il fratello era la proprietaria dell’albergo nel borgo maremmano. Mi parlò dell’intenzione di donarcelo per esaudire, sembra, un desiderio della madre che voleva che con quell’albergo si facesse qualcosa di utile per chi aveva bisogno. Ecco dunque che abbiamo una proprietà importante. Mi sono innamorata del posto, è una delizia. Ci faremo, ormai abbiamo deciso, un centro riabilitativo tutto nostro», aggiunge la presidente dell'associazione "Amici di Elsa" Una bella storia che diventa realtà. Una bella storia che prosegue e offre un motivo di speranza in più a tante famiglie —

Gianluca Uberti

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