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Le tariffe di Asmiu in futuro decise coi chip Addio sacchetti gratis

Camilla Palagi

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massa. Stop alla distribuzione gratuita dei sacchetti per la raccolta differenziata. Ritirarli presso gli spazi comunali di via Bastione non è più possibile, ma all'orizzonte, spiega l'amministratore unico di Asmiu Lorenzo Porzano, si prospetta l'offerta dello stesso servizio. Con l'aggiunta di alcuni cambiamenti: i sacchetti con i microchip. La novità è stata inserita nel calendario della municipalizzata del Comune di Massa per individuare non solo chi ricicla, ma come lo fa. E in modo da delineare un profilo dei cittadini più virtuosi. Adattando di conseguenza il costo della Tari, la tassa sui rifiuti. Il progetto è l'obiettivo finale di un percorso che è già iniziato, spiegano da Asmiu. E che come primo step prevede appunto l'abolizione della distribuzione dei sacchetti tradizionali, offerti gratuitamente fino al 31 dicembre.

In questi giorni in molti continuano a recarsi all'ormai vecchio sportello per la distribuzione dei sacchi dove un cartello chiarisce che per informazioni è necessario contattare il numero telefonico di Asmiu. Spesso, però, il centralino è fuori servizio. Così in via Bastione i cittadini arrivano, chiedono e se ne vanno senza sapere bene che cosa stia succedendo. A spiegare il perché dello stop è dunque lo stesso amministratore di Asmiu che ha accettato di parlare con uno dei comuni cittadini giunti allo sportello per reclamare “i suoi sacchetti”. «Fino allo scorso anno il Comune spendeva circa 15 mila euro per offrire un servizio solo per pochi cittadini – spiega Porzano – un privilegio concesso a circa mille persone. Una copertura ridicola che suona un po' come un “vorrei ma non posso”. Le direttive del sindaco e dell'assessore alla finanze vanno nella direzione di stabilire delle “tariffe puntuali”, cioè tariffe che chiedono ai cittadini di pagare in base a quanti rifiuti producono. Una decisione che è frutto di un'ottica aziendale per la razionalizzazione delle spese». E l'amministratore tranquillizza: «questo non significa razionalizzare i servizi. La tariffa puntuale, realizzabile attraverso l'utilizzo di sacchetti con i microchip, permetterà inoltre di abbassare le tasse ed evitare utilizzi irrazionali». Sarà, anche se secondo l'ex amministratore di Asmiu, Federico Orlandi, fermare la distribuzione dei sacchetti non sosterrà i cittadini nel continuare la raccolta differenziata: «Il Comune spende 15 mila euro per l'acquisto di sacchetti, ma ne risparmia in termini di smaltimento. È il senso di un investimento». La data per l'entrata in vigore dei sacchetti con il microchip non è ancora stata resa nota. —

Camilla Palagi

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