Il Tirreno

Casa comunale, guerra di immagini

F.V.
Casa comunale, guerra di immagini

Bernardi: è inadatto, altri hanno avuto alloggi idonei Galleni: è perfettamente a posto, c’era un’emergenza

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CARRARA. Guerra di foto e di dichiarazioni, senza esclusione di colpi, con affermazioni pesanti e gravi che i protagonisti della vicenda, un nostro concittadino e la suocera, sostenuti dall’ex Assessore al Sociale Massimiliano Bernardi, attualmente consigliere di opposizione, e con l’ex Dirigente al settore Sociale Daniela Tommasini che si schiera al loro fianco, rivolgono contro l’attuale Assessore al Sociale Anna Galleni, coinvolgendo anche il Dirigente del settore Alessandro Mazzelli. Vengono scagliate, quindi, contro Galleni e Mazzelli critiche non certo velate: «Mi ha detto Mazzelli che siccome ho fatto arrabbiare la Galleni rivolgendomi alla stampa qualche mese fa, ora ne pagherò le conseguenze», si infervora il carrarese, il quale, sposato con una persona che si trova in gravi condizioni di salute, e per questo inseriti al 2° posto nella graduatoria comunale di emergenza abitativa, è assegnatario assieme alla moglie di un alloggio comunale. E il punto contestato è proprio questo, come spiega Bernardi: «Alla famiglia è stata assegnata un’abitazione comunale e non un alloggio popolare ma è una soluzione tampone, temporanea: com’è possibile? -chiede il consigliere mostrando per giunta le foto dell’abitazione dove compare una realtà con muri scrostati e macchie di umidità -ci sono alloggi popolari disponibili a Caina con spazi idonei per lui e la moglie e questo, Assessore e Dirigente lo sanno da marzo-ha proseguito-ma qua hanno pasticciato. Si deve tornare indietro nella decisione di assegnare quell’alloggio, altrimenti ci rivolgeremo alla Magistratura»”. Bernardi, oltre le foto, ha poi mostrato due atti provenienti dall’Ufficio del Sociale: «Con questi atti sono state assegnati alloggi popolari a due persone: una si trova 8° in graduatoria e una 6°: allora come mai chi è in graduatoria dopo di loro ha un alloggio popolare e loro no?»- ha insistito.

A strettissimo giro di posta arriva la replica dell’Assessore Galleni che non le manda certo a dire, ribattendo punto su punto: «Queste sono le foto dell’alloggio al 29 marzo 2019 quando è stato consegnato loro- asserisce sventolando le foto allegate alla documentazione dove si distinguono pareti bianche e intonse- sono allegate all’inventario dell’appartamento, firmato anche da loro, in cui si afferma che l’appartamento è nuovo e a norma di disabilità. Per la prima volta l’Amministrazione ha istituito un disciplinare e una commissione per predisporre una graduatoria anche per i casi di emergenza abitativa, quindi non è possibile che la parte politica possa operare ingerenze ed è impossibile quindi che Mazzelli abbia pronunciato una frase simile-ha precisato infine l’Assessore- al momento in cui si è presentata l’emergenza dei coniugi, era libera quell’abitazione poi assegnata. E' stata data loro la prima casa disponibile: l’emergenza c’è perché non hai un tetto sulla testa, non perché non hai a disposizione una casa Erp». —

F.V.

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