Attenzione
Wow e beautiful, ai crocieristi piace il nostro centro storico
Per la prima volta è arrivato anche un gruppo sbarcato alla Spezia, oltre a quelli di Marina
CARRARA. La strada è quella giusta: si tratta infatti di un inizio che lascia intravvedere delle belle potenzialità, anche e soprattutto perché Carrara è piaciuta molto, tanto che non si contavano i wow e i beautiful di commento, quando chiedevamo loro se il Palazzo del Principe o Il Duomo fossero piaciuti. Stiamo parlando dell'iniziativa dell’Associazione Endas Tanti tour che ha proposto all'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure d’Oriente, di intercettare un gruppo di 50 turisti in crociera e sbarcati a La Spezia, per portarli in bus fino a Carrara, prima della tappa a Pisa e per far visitare loro il nostro centro storico. Un’oretta per vedere il Duomo, il Palazzo del Principe dell’Accademia, Piazza Alberica, magari mangiarsi un gelato o bersi qualcosa al bar e per poi mettersi di nuovo in marcia alla volta della città toscana. Un centro quindi che ha ospitato oltre ai 50 croceristi di varia nazionalità approdati a La Spezia, anche diversi turisti stranieri, soprattutto inglesi, arrivati direttamente dal secondo approdo della stagione, nel nostro porto. Mister Carry, per esempio, partito da Palma di Maiorca, qualche giorno fa, è sceso dalla nave approdata a Marina e farà tappa nei prossimi giorni anche a Civitavecchia, Corsica, Barcellona e San Raffaello, in Francia. E’ in viaggio insieme alla compagna e li troviamo in passeggiata, davanti agli studenti dell’Accademia intenti a scolpire in strada. Hanno fatto una passeggiata per Via Roma, spiegano. Come la loro compagna di viaggio, anche lei sbarcata a Marina, Christina, e anche lei londinese: lei insieme al compagno era già stata qua due anni fa, ma si era fermata a Marina, in spiaggia.
Poi arrivano in gruppo i crocieristi intercettati da Endas che hanno acquistato il pacchetto che prevede il piccolo tour nel centro storico di Carrara, guidati da Sabrina Cordiviola, la quale racconta loro un po’ di storia della città e spiega l’importanza del marmo delle nostre montagne, da cui Michelangelo attingeva la materia prima per le sue opere: «Quando arriverete a Civitavecchia e andrete a San Pietro e vedrete la Pietà di Michelangelo pensate a Carrara» dice loro in inglese, mostrando il picco da cui, si dice, il Maestro abbia tratto ispirazione per il capolavoro. Li porta poi al Duomo e mostra loro la casa dove Michelangelo ha alloggiato. Tra i turisti che si aggirano per il centro storico, incontriamo poi Mr e Mrs Jones e facciamo loro alcune domande per capire se la città sta piacendo. Loro sono inglesi e ci raccontano che sono rimasti incantati dal clima di borgo, dalla familiarità che si respira per le strade: la signora risponde: “Wow” quando le chiediamo del Palazzo del Principe, raccontandoci che dentro l’Accademia è molto bella: “Inside it’s magnific” dice, dentro è magnifico, e ”It’s very creative” commenta anche il marito, facendo cenno agli studenti intenti a scolpire, con un signore vicino che li sta ritraendo. Un’altra, Monica, da Toronto, commenta stupita, sempre guardando i ragazzi e riferendosi ai tanti blocchi a cui gli studenti stanno lavorando: “Il marmo è molto costoso” e chiede se venga anche esportato e se si trovi altrove. ”Così, solo a Carrara” rispondiamo. Ann e Bill invece sono australiani, appartengono al gruppo di Sabrina e hanno fatto il giro del Duomo, di Piazza Alberica e della casa che ospitò Michelangelo: ”Siamo cattolici-dicono-per noi entrare al Duomo è stato doppiamente bello” dicono, stupendosi della larga diffusione del marmo nell’arredo urbano della città perché, fanno notare, in Australia il marmo è carissimo. Ma c’è anche chi ha preferito starsene all’ombra del bar come Jubran Hazazi e Naleej Alnagi, due ragazzi sauditi. “Si può godere la città in tanti modi», fa notare Sabrina. —
Francesca Vatteroni
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