Gioco
In costante diminuzione i furti, aumenta l’attenzione alle truffe
Alla festa annuale dei carabinieri dati positivi nella lotta al crimine durante l’anno solare. Riconoscimenti ai militari che si sono distinti
MASSA. Splende il sole di giugno nel cortile della caserma Plava nel giorno della festa della fondazione dei carabinieri. E alla presenza della autorità provinciali è l’occasione per fare un sunto di un anno di attività dell’Arma, ricca di soddisfazioni e impegno, con la premiazione e gli elogi per i militari che si sono distinti.. Dopo la lettura del messaggio augurale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri, un saluto ai presenti è stato rivolto dal tenente colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale, che ha illustrato l’attività operativa del comando provinciale, prima della consegna dei riconoscimenti in forma solenne ai militari particolarmente distintisi nelle attività operative. Nel corso dell’anno solare i militari hanno segnalato all’autorità giudiziaria 1.692 persone e fatto 243 arresti.
Il reato perseguito con sempre maggiore efficacia è stato il furto; in calo del -4.8%. Sono state 33 le persone arrestate e 244 quelle denunciate a piede libero. Assicurati alla giustizia gli autori di circa il 58% dei furti consumati.
Un ruolo di primo piano è rivestito dall’attività di contrasto allo spaccio ed al consumo delle sostanze stupefacenti: 47 le persone arrestate e 76 quelle denunciate in stato di libertà. Particolare attenzione è stata dedicata alle truffe, specie quelle in danno di anziani, ed alle frodi informatiche: denunciate in tutto 87 persone.
i premiati
Ecco i premiati, con le motivazioni: l’appuntato scelto Elio Ziveri, della compagnia di Massa, per aver condotto, nel 2015 a Torre Annunziata, un’indagine conclusasi con l’arresto di un pericoloso latitante di un’agguerrita cosca camorristica.
Il tenente colonnello Tiziano Marchi, il sottotenente Renato Paladini, il maresciallo maggiore Antonio Rosati ed il brigadiere capo Adriano Murgante, del nucleo investigativo, che nel gennaio dello scorso anno, a conclusione di una prolungata indagine hanno arrestato 8 persone che facevano parte di una associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, al peculato e ad altre gravi azione fraudolente nell’ambito delle aste giudiziarie, delle esecuzioni immobiliari e delle procedure fallimentari.
Il maggiore Cristiano Marella, comandante della Compagnia di Carrara, che fra il 2017 ed il 2018 a Faenza ha diretto una importante indagine che ha portato alla cattura di 4 persone ed alla denuncia di altre 6, tutti componenti di un sodalizio criminale dedito ai furti in abitazione.
Il capitano Andrea Quattrocchi, comandante della compagnia di Pontremoli, che nel 2016 a Torino, ha coordinato una articolata attività per il contrasto al traffico di stupefacenti, conclusasi con l’arresto di 37 persone.
Tutti i militari della compagnia carabinieri di Carrara che, fra il settembre 2018 ed il marzo 2019, hanno svolto una capillare e proficua attività antidroga.
Il tenente colonnello Tiziano Marchi, il sottotenente Renato Paladini, il luogotenente Alessandro Schiffini, il maresciallo maggiore Tino Nigro, gli appuntati scelti Sebastiano Esposito e Federico Olivieri, del nucleo investigativo, e gli appuntati scelti Vitaliano Caforio e Francesco Nieri ed il carabiniere Eleonora Raia, della stazione di Massa, che, fra la fine del 2017 ed il giugno del 2018, hanno dato un determinante contributo nello svolgimento di una numerosa serie di indagini che hanno prodotto eccellenti risultati operativi.
Il luogotenente carica Speciale Carlo Stopponi, il maresciallo maggiore Massimiliano Pratali, i Brigadieri Luciano Romito e Giovanni Deledda, il vice brigadiere Luca Blundo, della Compagnia di Pontremoli, che fra il luglio dello scorso anno ed il maggio 2019 hanno condotto una difficile e delicata indagine al termine della quale hanno individuato e catturato un pericoloso malvivente autore di un efferato tentativo di furto, con l’utilizzo di un ordigno esplosivo, ai danni di uno sportello bancomat in Lunigiana.
Il tenente colonnello Tiziano Marchi, il sottotenente Renato Paladini, il maresciallo maggiore Antonio Rosati e l’appuntato scelto Sebastiano Esposito, del nucleo investigativo, per aver condotto, fra il 2017 e lo scorso maggio sotto la direzione della procura distrettuale antimafia di Genova, un’attività d’indagine nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di gravissimi reati contro la persona, il patrimonio e l’amministrazione della giustizia, con l’aggravante del metodo mafioso. Arrestarono sette persone. —
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