Attenzione
«Questa per me è davvero l’edizione più importante»
Silvana Cannoni, dell’ufficio marketing di Imm, racconta la sua esperienza «Grande collaborazione e un team al femminile sono alla base del successo»
. Arrivare a Carrara ed innamorarsi della città si può. Come si può sceglierla tra le molte realtà italiane per venirci a vivere e lavorare. È quanto successo a Silvana Cannoni (51 anni), da sedici coordinatrice dell’ufficio comunicazioni, promozioni e marketing dell’Internazionale marmi e macchine. Silvana è nata a Montevarchi e dopo aver girato mezza Italia per lavoro un giorno arriva a Carrara. Una città che da subito le ha suscitato sentimenti di “unicità e bellezza” dice, a tal punto che decide di venirci a vivere. Silvana è nella macchina organizzativa di “White Carrara Downtown”. Secondo lei questa manifestazione deve far vivere ai visitatori quello che ha sentito lei la prima: unicità e bellezza. Silvana è entrata alla Imm vincendo una partecipata selezione.
Da allora ha sempre lavorato “con orgoglio” specifica nell’ufficio marketing e promozione: «un ufficio tutto la femminile – racconta – capitanato da Laura Malavolta, il cuore pulsante di tutta la progettazione. È con altrettanto orgoglio dico che faccio parte di una squadra capace e in grado di collaborare al massimo per la riuscita di ogni progetto. Per questo ringrazio Carolina, Gabriella, Carla e le due Beatrice. Condividiamo la stessa fatica, le stesse gioie e a volte le stesse delusioni».
Silvana per lei cosa è White Carrara Downtown?
Siamo alla terza edizione e questa terza edizione è quella a cui tengo di più. È quella che ci ha permesso di raggiungere la messa a sistema del progetto. Anche e soprattutto grazie alla collaborazione delle associazioni territoriali, dei ristoratori e di tutti quelli che collaborano. Non a caso c’è un tavolo tecnico.
Perché è nata e a cosa serve questa kermesse?
È nata per promuovere il territorio tutto, per far scoprire la città e le sue eccellenze sotto ogni punto di vista. Quello che mi piacerebbe di più è che i visitatori provassero i sentimenti che ho provato io la prima volta che sono venuta a Carrara. Come ho già detto unicità e bellezza. Parliamo di un evento che ospita diciotto mostre in spazi e gallerie, più le sette nei palazzi storici e diciannove installazioni sparse per la città. Senza contare lo show room che ospita tutte le eccellenze del Made in Italy Il tutto realizzato grazie al lavoro di squadra di tutta l’Internazionale marmi e macchine e con l’aiuto della struttura che la circonda.
Questa edizione è quella dei monumenti delati
È una provocazione voluta e le critiche erano state messe in conto. L’idea di coprire i monumenti nasce proprio dall’esigenza di puntare l’attenzione su di essi. L’idea è di destre l’attenzione e fare una riflessione sul valore del marmo, un materiale legato indissolubilmente con la città, la sua cultura, le sue tradizioni, anche quelle enogastronomiche.
Questa edizione sta per terminare. Si lavora già alla prossima?
Certamente – conclude – ogni edizione ci da nuovi stimoli e nuovi spunti per realizzare la successiva. Magari correggere qualcosa o elaborare qualcosa di più preciso. —
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