«Orario di lavoro uniformato e turni ripartiti tra più dipendenti»
Gaia si dice disponibile a incontrare i sei sindaci lunigianesi, ma precisa: siamo venuti incontro a richieste dei sindacati
lunigiana. «Assoluta disponibilità ad incontrare i sindaci di Pontremoli, Tresana, Villafranca, Licciana, Casola e Filattiera, ma chiariamo che non è stato disposto nessun trasferimento di personale Gaia dalla Lunigiana, territorio centrale nella gestione della società». Così dichiarano i rappresentanti del gestore idrico a seguito del documento inviato dai sei sindaci in cui chiedono chiarimenti all’azienda sulla situazione dei dipendenti.
Secondo Gaia non c’è in atto alcun trasferimento dagli sportelli di Aulla e Pontremoli e «lo dimostra anche il fatto - scrivono - che pochi giorni fa è stata inaugurata una nuova sede proprio a Pontremoli che, oltre che a garantire maggiori spazi, più adeguati al ricevimento dell’utenza, dal prossimo 1 luglio raddoppia anche le aperture al pubblico, parallelamente all’incremento delle aperture dello sportello di Aulla (che sono raddoppiate da 5 ore a 10,5). Queste decisioni sono state prese a vantaggio e nell’interesse dei lunigianesi, potenziando i servizi offerti». Sottolineano come sia invece vero che, anche in seguito ad alcune richieste sindacali, «è stata ridiscussa la possibilità di uniformare l’orario di lavoro per tutta l’area servizi all’utenza, rendendo disponibile alla turnazione su altri sportelli, in base alla necessità, l’intero personale impiegato nell’assistenza degli utenti, compreso anche il personale della Lunigiana e della Garfagnana. L’allocazione - saltuaria, temporanea e transitoria- di risorse negli sportelli ha il fine di garantire le aperture al pubblico nei giorni stabiliti, compresi il venerdì e sabato, così come richiesto dalle disposizioni normative, e che non ha un’unica direzione: sulla base delle esigenze potranno spostarsi i dipendenti della Lunigiana e della Garfagnana verso la costa ma anche viceversa. La proposta dei sindacati è apparsa condivisibile dall’azienda proprio perché elevata con l’obiettivo di uniformare l’orario di lavoro, garantendo allo stesso tempo una turnazione più sostenibile perché ripartita su un maggior numero di persone. In ogni caso tale soluzione sarebbe testata per un periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre per monitorare gli effetti della variazione d’orario, prima di entrare a regime. Queste sono le semplici motivazioni - conclude il comunicato - che hanno mosso la scelta di modificare l’organizzazione dell’orario dei dipendenti lunigianesi, ma l’azienda si dichiara disponibile a dialogare con i sindaci della Lunigiana, attraverso un incontro a stretto giro, come da loro richiesto». —
R.S.
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