Proteste
Niente canne e mulinello Pescatori del pontile in rivolta
Hanno chiesto al delegato di rivedere la decisione presa Spiegano: la nostra attività non crea alcun disagio ed è occasione di aggregazione
massa. Oggi il Comune di ordinanze ne ha fatta una nuova: per puro errore di digitazione - spiega nell’atto - ha vietato la balneazione nei 50 metri dal pontile. In quei 50 metri però ci sono spiagge libere e stabilimenti. Ecco, quindi, una nuova ordinanza a chiarire che il raggio in cui è vietata la balneazione è di 5, e non di 50 metri. Cambiato il testo dell’ordinanza e pure i cartelli affissi a Marina. Non cambia, però, almeno per ora, il divieto di pesca. Sul pontile, con canna sotto braccio, mulinelli e secchio, non è possibile andare dalle 8.30, alle 19.30. Per l’intera stagione: dal 1 maggio al 30 settembre. Prescrizione, questa, che a chi passa le giornate alla Hemingway, sperando di vincere la battaglia ingaggiata con un pesce, proprio non va giù. Il gruppo di pescatori che si incontra proprio in fondo al pontile sta pure pensando di unirsi in un’associazione. Intanto ha bussato alle porte di Marco Amorese, delegato della costa chiedendo di valutare soluzioni diverse. E Amorese la sua disponibilità al dialogo l’ha assicurata. Fernando Medici, 75 anni, in quella disponibilità ci conta. Lui il pontile l’ha visto fare e lì passa un paio d’ore il pomeriggio: «Su questo pontile ho sempre visto pescare. La pesca è per molti occasione di incontro e di aggregazione. Contiamo in Marco Amorese e nella possibilità di poter pescare con le canne». Non quindi con bilance e attrezzature più “rischiose” e complesse da utilizzare: «Hanno modificato il cartello affisso - continua Fernando - sostituendo ai 50 metri di divieto di balneazione i 5 metri. Speriamo facciano modifiche anche per la pesca. L’ordinanza ci vieta di pescare prima delle 19.30, ma dopo quell’ora molti pescatori anziani non escono. Così si trovano a rinunciare ad una passione sana, occasione di incontro».
Maurizio Montagna vive sul Lago Maggiore. Ha 57 anni e da 15 prende un appartamento in affitto a giugno e settembre per trascorrere qualche giornata al mare: «Di fronte al divieto di pesca, ho visto due amici andarsene e disdire. Perché levarci questo innocuo divertimento? Chi pesca si rilassa rispettosamente, non crea fastidi. Non tutti amano trascorrere ore ed ore sotto il sole a prendere la tintarella, noi preferiamo trascorrere tempo così».
I pescatori insistono sulla possibilità di convivenza tra pesca e turismo: «Ci sono persone che, di sera - racconta Maurizio Montagna - lasciano bottiglie lungo il pontile, sporcano. Noi non rechiamo alcun fastidio. Potrei capire ad agosto...». Quando i turisti sono tanti. Contestazioni anche sui tempi dell’ordinanza: «Entra in vigore ora, a stagione iniziata, in extremis. Se lo avessi saputo prima, magari neppure avrei prenotato, nè avrei speso 400 euro, come ho fatto, per l’attrezzatura». —C.S.
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