Attenzione
Effetto Gabbani, la città si riempie Il cuore di Carrara è con Francesco
«Sono cresciuto proprio qui vicino, è una grande emozione» Il cantautore intervistato da Cottarelli fa il pieno di pubblico
Un abbraccio grande e pieno di affetto per una Piazza Battisti che non riusciva a contenere tutti: il pubblico è tutto per lui, incluso Carlo Cottarelli suo grandissimo ammiratore e ospite insieme a lui della serata di White Carrara Downtown.
Francesco Gabbani viene chiamato dapprima da un conto alla rovescia lanciato tra il pubblico dal giornalista David De Filippi, moderatore dell’incontro e poi dal suo nome gridato e invocato dalla piazza.
Così arrivano insieme, Francesco e Carlo Cottarelli, l’economista quasi, l'anno scorso, Presidente del Consiglio. “La strana coppia”, li definisce simpaticamente il giornalista e infatti come Jack Lemmon e Walter Matthau, insieme divertono e regalano momenti di spensierata leggerezza e battute di spirito, che hanno contribuito a rendere meno tediosi anche i passaggi più seriosi dell’intervista a due, quando l’economista ha parlato di economia. Non sono mancate domande su Carrara che per Francesco, semmai ci fosse bisogno di ricordarlo, significa casa:« Ho vissuto molto intensamente questa piazza, qua dietro in Via Ulivi abitano i miei-dice il due volte vincitore di San Remo-e ho amici che scolpiscono anche se non l’ho mai fatto: prima o poi proverò a farlo. Carrara nasconde una energia creativa unica al mondo che deve tornare a valorizzare» dice sotto gli occhi dei suoi ammiratori. Ma il primo ammiratore di Gabbani è proprio l’economista che nel suo ultimo libro “I sette vizi capitali dell’economia italiana” cita un brano del testo di una sua canzone “Il bambini con il fucile”:«Sono un suo fan, volevo a tutti i costi citarlo: l’inizio di quella canzone parla di tasse e in quel capitolo parlo di evasione fiscale, ma è stato solo un modo per poterlo citare» ride Cottarelli mentre risponde, ripetendo l’annuncio già fatto peraltro, che il suo prossimo libro dedicato alle fake news economiche, si intitolerà proprio “Pachidermi e pappagalli” come una delle canzoni di Gabbani. Quella di Cottarelli, tra una disquisizione e un’analisi economica e l’altra, tra un confessare i suoi timori, quando l’anno scorso venne incaricato dal presidente Mattarella di tentare di trovare una maggioranza per poi formare il Governo, è una vera dichiarazione d’amore per il cantante che ha conosciuto, ha rivelato l’economista, con Occidentali’s karma:«Mi piacerebbe sapere come nascono le tue canzoni- gli chiede e confessa rivolto al pubblico-mi piacciono tutte le sue canzoni- è bravo con pochi accordi fa delle melodie straordinarie, come Battisti». Francesco si schernisce: « Cerco di catturare la semplicità, oggi credo che la musica, in quanto espressione della società contemporanea, sia troppo di atteggiamento, non c’è la canzone: io cerco di fare la canzone». Ma Cottarelli insiste: «Tu sei bravo non solo nel trovare la canzone ma anche nel vestito che si cuce sopra la canzone: hai arrangiato la canzone di Susanna di Celentano e io non faccio che ascoltarla». Cottarelli mostra quindi, alla presenza del suo beniamino e di fronte al pubblico divertito, il suo volto più allegro e giocoso raccontando della sua passione per l’Inter e di come, negli anni trascorsi ad insegnare negli Usa, si fosse divertito in occasione della festa del Primo Luglio a organizzare feste alternative suonando la sua chitarra e cantando con gli amici. «Ti devo dire un grande grazie per essere venuto qua apposta per me da Milano-gli risponde Francesco alla fine- per me sei la dimostrazione che le persone di grande sensibilità e cultura hanno una grande caratteristica: l’umiltà, altrimenti non saresti qua con me e non sottolineeresti le mie canzoni». —
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