Toscana
Asl Toscana Nord, è Giovanni Bagnoni il dirigente medico apuano più pagato
Il noto dermatologo è secondo in classifica alle spalle di Massimo Cecchi, urologo con un’attività record in intramoenia
massa-carrara. È sempre lui, Massimo Cecchi, direttore dell’Unità operativa di Urologia dell’ospedale Versilia, il più ricco tra i dirigenti medici dell’Asl Toscana Nord. La cifra dichiarata dal primario versiliese nel 2018 arriva grazie a un’intramoenia stupefacente, che da sola gli è valsa 737. 717 euro, a cui si aggiunge lo stipendio Asl di 137. 697 euro. Peraltro Cecchi è uno dei pochi dirigenti che vede crescere il proprio stipendio (grazie soprattutto all’attività intramuraria). Quasi tutti gli altri scendono. Per carità, cifre tutt’altro che disprezzabili quelle percepite dai dirigenti apuani o di origine apuana che lavorano in altre Asl.
Secondo gradino del podio per Giovanni Bagnoni, il direttore della Dermatologia di Livorno, carrarese di nascita ma livornese d’adozione, che da cinque anni fa registrare stipendi sopra i 400mila euro. Quello del 2017 resta il risultato migliore (458mila euro), ma anche nel 2018 non si è discostato molto dal compenso dell’anno precedente: 452. 851 euro, 351mila dei quali dall’attività intramuraria. La libera professione, lo ricordiamo, può essere esercitata all’interno dello stesso ospedale o in ambulatori convenzionati con l’Asl.
Non è, quella di Bagnoni, l’unica presenza apuana ai vertici della classifica degli stipendi all’interno dell’Asl Toscana Nord: terzo posto assoluto, infatti, e “medaglia di bronzo” per il direttore dell’Uo di Oculistica di Massa-Carrara, Franco Passani, che ai 120mila euro di emolumenti Asl aggiunge 231. 674 euro di libera professione in intramoenia. Dunque Passani si conferma il più pagato nella provincia, Bagnoni il più pagato tra gli originari della zona.
Non cambiano le posizioni della classifica locale rispetto all’anno precedente. Alle spalle di Passani si posizione Giuliano Biselli, direttore degli ospedali apuani: per lui 241. 819 euro di emolumenti e un’intramoenia di 109. 324 euro.
Sopra i 200mila euro (235. 533) anche Alberto Baratta, direttore dell’Uo di anestesia-rianimazione e responsabile dell’elisoccorso. Nel suo caso l’intramoenia incide in minima parte (poco più di 12mila euro). Per Baratta novemila euro in più dichiarati rispetto all’anno precedente, per Biselli 6mila in meno.
Si ritrova al quarto posto il dottor Alberto Conti, primario del Pronto soccorso (189. 023 euro, 11mila in meno rispetto al 2018). Scorrendo la graduatoria troviamo Giovanni Niccoli, direttore della Gastroenterologia di Livorno, con 182. 292 euro, mentre il responsabile della Gastroenterologia al Noa, Iginio Dell’Amico, ha percepito 129. 058 euro.
Ancora poco dietro troviamo il dottor Roberto Marrai, responsabile della Ginecologia, con 162. 323 euro (74. 181 di intramoenia), seguito da Tito Torri, direttore dell’Uo di Radiodiagnostica, con 168. 962 euro. Torri, massese doc, dipendente dell’Asl apuana dal 1979, creatore a Massa della radiologica interventistica, è andato in pensione a fine 2018, e il suo posto è stato preso dal dottor Sabino Cozza.
Nella top ten dei medici più pagati anche Giuseppe Arena, direttore di Cardiologia, con 143. 450 euro (4mila euro in più rispetto al 2017).
Passando dai dirigenti medici alla direzione sanitaria lo stipendio percepito da Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale (poi andata in pensione) fino al 31 ottobre 2018 è stato di 117. 892 euro. Maria Letizia Casani, allora direttrice amministrativa, lo scorso anno ha guadagnato 119. 448 euro.
Per il direttore sanitario Mauro Maccari 119. 662 euro, e per la direttrice dei servizi sociali, Laura Brizzi, 104. 642 euro. La direttrice dei Distretti apuani, Monica Guglielmi, ha riscosso 108. 775 euro. Cifra più alta per Rosanna Vallelonga, direttrice della Società della Salute lunigianese, con uno stipendio annuo lordo di 147. 138 euro.
Gli stipendi di dirigenti e direttori sanitari sono in genere di poco inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente. Fa eccezione “super Cecchi”, grazie all’intramoenia, che aiuta molto anche il nostro Giovanni Bagnoni. —
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