Sicurezza
Accusato di diffamazione assolto in Cassazione
CARRARA. Una lite fra guide turistiche finita davanti al giudice, e sottoposta a tre gradi di giudizio.
La Cassazione mette la parola fine alla diatriba che ha portato Gabriele Giuntoni, guida turistica anima della Cave di marmo Torus, sul banco degli imputati per un’accusa di diffamazione mossagli da Davide Bruni che sosteneva che la propria reputazione fosse stata offesa, nell’estate del 2011 dal Giuntoni.
La vicenda parte quindi da lotano da un botta e risposta di otto anni fa: Giuntoni, secondo quanto poi riferito davanti al giudice e sul capo di imputazione, aveva apostrofato il Bruni come “abusivo” dicendogli che “non era in regola”. Quest’ultimo aveva portato la questione dritta in un’aula giudiziaria.
Dopo una prima sentenza di assoluzione pronunciata dal Giudice di Pace di Carrara nel gennaio del 2017 dal giudice Vincenzo Locane in appello la sentenza era stata ribaltata condannando il Giuntoni.
La Corte di Cassazione, Sezione quinta penale, con sentenza dei giorni scorsi ha accolto il ricorso proposto dal Giuntoni annullando senza rinvio la sentenza impugnata con la formula assolutoria piena, perché il fatto non sussiste.
In questo caso, pertanto, i giudici di legittimità hanno dato ragione al Giudice di Pace e torto al Tribunale.
E proprio sulla sentenza della Corte di Cassazione arriva il commento del legale del Giuntoni, avvocato Antonio Giovanni Macchiarini: «Vincere una causa fa sempre piacere, e vincere in ultimo grado ancora di più, ma questa decisione sta anche a significare che il Giudice di Pace di Carrara ha applicato il diritto in modo ineccepibile fatto molto confortante per chi opera e lavora nella nostra città». —
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