Il Tirreno

la mostra 

Tutte le anime di Arianna

Alessandra Vivoli

Alla Cooperativa Scultori gli scatti d’artista: modelle,  creativi, pole sisters, dj: tutti rigorosamente  avvolti nel cellophane

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Un passato da ballerina e un presente (part time) come insegnante nella scuola di danza gestita dalla sorella.

Un diploma alla scuola alberghiera e un presente (molto intenso) insieme al marito, Giacomo Timbro, sulla tolda dei locali di Marina di Carrara, “Bonpro” e “Bonproncino”.

E, soprattutto, la passione per l’arte e la fotografia.

C’è tutto questo, e una personalità forte e sensibile, dietro all’anno di lavoro che portato all’allestimento della mostra “Anima di un artista”. L’artista è Arianna Bianchi.

I suoi scatti sono uno degli eventi da non perdere nell’ambito della White Carrara Dowtown di quest’anno. Una mostra suggestiva preparata e allestita in un luogo evocativo per la città e per il marmo: la Cooperativa Scultori, a San Martino.

Arianna è partita da un’idea forte. E molto, molto personale.

L’idea che l’anima di un artista resta tale, anche se, nella vita, spesso non può esprimersi come vorrebbe.

Ecco allora che gli artisti di Arianna Bianchi sono tutti velati (proprio in tema con l’emento clou della kermesse di quest’anno, il Re-velare pensato da Emma Castè e Laura Malavolta) da uno strato di cellophane. Sono “coperti” ma la loro vocazione, la loro anima è tutta lì, nelle loro facce, nelle fotografie che campeggiano in mezzo alle sculture, ai blocchi sbozzati, agli attrezzi di lavoro.

E, proprio per rendere al meglio l’idea delle anime velate l’inaugurazione della mostra è stata accompagnata da un flash mob: un momento di spettacolo con protagonista le pole sisters Benedetta e Giulia Rossi che, danzando in area, si sono liberate del velo bianco che le avvolgeva.

La fotografa Arianna Bianchi propone tramite le sue opere un elemento di discussione, ponendo come filo conduttore della mostra “Anima di un Artista “ la domanda fondamentale “cosa rende un Artista tale?”.

«È un telo trasparente la predominante di ogni opera qui presentata, telo che in parte nasconde e in parte sottolinea ciò che nell’immaginario comune è riconoscibile in un artista - spiega Arianna - Non solo i soggetti ma anche le scenografie sono fondamentali alla continuità ideale e idealizzata dell’esposizione».

Le pose, mai banali ma studiate nei minimi dettagli, rendono o dinamica e fluida la visione trasportando il fruitore nel mondo immateriale della creatività. Sedici scatti, sedici personaggi, e una installazione con cavalletti originali, nel cuore della cooperativa degli scultori.

La mostra di Arianna Bianchi sarà visitabile fino a domenica 9 giugno dalle 18 alle 23 (l’ingresso è libero). —





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