Gioco
Cave, l’allarme di Erich Lucchetti «Qui rischiano di chiudere tante attività»
Dai Piani attuativi alle scadenze della legge 58 bis, appello del presidente di Confindustria: bisogna risolvere la situazione
CARRARA. Se non è un grido di allarme, poco ci manca: «È una situazione che bisogna ri-solvere al più presto; si ri-schia la chiusura di attività». Non usa mezzi termini il presi-dente della Confindustria apuana Erich Lucchetti inter-venuto sui vari temi che stan-no interessando in questo pe-riodo il settore lapideo carra-rese.
GLI INDUSTRIALI: RISCHIAMO DI CHIUDERE
Dai Piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) – il cui testo dovrebbe passare per l'ultima volta nelle sedute della com-missione congiunta ambien-te, marmo e urbanistica giove-dì, prima dello step, dell'inte-ro iter, che prevede il passag-gio in consiglio comunale per l'adozione – al Piano Regiona-le Cave, passando per le sca-denze che indica la norma transitoria 58 bis. Insomma le questioni non mancano e, in alcuni casi, come vedremo, sono strettamente collegate tra loro. «È una situazione che bisogna risolvere al più presto – commenta il presi-dente Lucchetti –, come ho ri-petuto nel corso di questi me-si speriamo che le istituzioni ci ascoltino il prima possibile. Ho fiducia come sempre, ma il rischio, come scenario, è che si fermeranno diverse atti-vità. Per questo o si ragiona con obiettivo tutto il territo-rio, con il tema dell'occupa-zione, oppure si dica chiara-mente qual è l'alternativa», va avanti Lucchetti. Tante, co-me scritto in questi mesi, le questioni “calde” che si intrec-ciano nel mondo del lapideo: domani la scadenza dell'ap-provazione degli ormai noti Pabe – dopo la proroga con-cessa dalla Regione un anno fa – che andrà a fare il paio an-che con un'altra scadenza: quella che riguarda la norma transitoria 58 bis varata dalla Regione nell'autunno scorso. E in ballo, in questo caso, c'è la decadenza della concessio-ne. Senza i Pabe, invece, spie-gano gli addetti ai lavori, in estrema sintesi, scatterebbe una situazione di impasse per le varianti e le autorizzazioni in itinere.
LA REGIONE TOSCANA
Dalla Regione Toscana: «Una modifica organica alle legge 35». E così per fare il punto su norme e scadenze è interve-nuto il consigliere regionale Giacomo Bugliani (Pd) che parte dai Piani attuativi esclu-dendo la strada della proro-ga, ma aprendo di fatto a una modifica delle legge 35 sul la-pideo partendo proprio dal nodo rappresentato dalle sca-denze. «Il meccanismo della proroga, giuridicamente, an-drebbe cominciato prima, ora non ci sono i tempi tecnici per portarla, entro la scaden-za prefissata e cioè mercole-dì, in consiglio regionale. Inol-tre, proprio come l'anno scor-so, è necessaria una concerta-zione con il Ministero per da-re la proroga e attualmente non c'è stata questa concerta-zione. Quindi non può funzio-nare questo percorso», spiega Bugliani che poi conclude: «In questo caso la proroga era stata concessa l'anno scorso. La disponibilità di trovare una soluzione da parte della Regione c'è, con modifiche al-la legge 35, per fissare nuovi termini. Ma si passerà attra-verso delle modifiche legisla-tive sulla legge che contiamo di affrontare entro la pausa estiva, quindi direi entro i pri-mi di agosto. Sarà sicuramen-te una modifica più organica, in cui si interverrà anche sulla scadenza del 5 giugno».
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