Sicurezza
Un progetto top secret a Carrara per Fuksas
L’annuncio durante la lectio agli Archi Days, iniziativa della prima giornata di White Carrara Downtown
CARRARA. Massimiliano Fuksas, realizzerà un progetto a Carrara che per ora resta top secret. Ad accennare a questo progetto e incuriosire così il pubblico in sala, è stato, al cospetto del Maestro dell’Architettura stesso, Fabio Felici presidente di Imm, organizzatrice di White Carrara Downtown al cui interno si è svolta per l’appunto e con il supporto della rivista Platform, Carrara Archi Day che ha ospitato per una Lectio Magistralis l’Architetto di fama internazionale. Prima di cedere la parola a Massimiliano Fuksas e alla presenza dell’ assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, intervenuto per dare il benvenuto da parte della città al prestigioso ospite e che ha già avuto modo di dare un’occhiata al progetto, Felici ha solleticato la curiosità di tutti affermando: «Per ora non possiamo dire di più».
L’Architetto, futurista nel dna e di fama internazionale, che ha contagiato e sta contagiando con la sua leggerezza visionaria, gli skyline di molte importanti metropoli del mondo e il modo di ripensare la città, di pari passo al suo rapporto con la natura, ha incantato la platea di architetti e non solo, arrivati numerosi nel salone dei congressi della Camera di Commercio, nonostante la giornata di festa e di agognato sole. Sul pannello scorrono, commentate dal Maestro, le immagini di fluttuanti facciate a specchio, giochi di luce su ondeggianti soffitti, vetrate mozzafiato e, naturalmente non poteva mancare, la famosa nuvola di Fuksas (il Roma Convention Center): sono i teatri, gli auditorium, i futuristici parcheggi sotterranei per biciclette e gli edifici immaginati e poi realizzati da Massimiliano e Doriana Fuksas. Il Maestro infatti, durante tutta la lezione descriverà e racconterà sempre delle idee, le avventure e le disavventure affrontate durante la sua vita professionale, parlando al plurale, di lui e di sua moglie Doriana, con la quale guida lo Studio Fuksas che ha sede a Roma, Parigi e Shenzhen. Sono senza pilastri, con tanta luce riflessa ed eleganti curvature del vetro, le opere dei Fuksas: «L’arte è il supporto dell’architettura e viceversa-spiega la sua filosofia di architettura- le superfici possono cambiare e dotarsi di capacità poetica». Intanto le immagini passano veloci:«Qua le maestranze del vetro, era Bergamin, mi ricordo ancora il nome, ha dovuto rifare la curvatura del vetro 25 volte: non è solo questione di tecnica, questa è passione» spiega il maestro nell’illustrare il Nardini Centro Ricerche e Auditorium a Bassano del Grappa, tra percorsi immersi tra bambù e gli alberi del parco:
«L’ingegnere aveva chiesto 25 pilastri: siamo riusciti a farne solo 4» racconta con orgoglio. E poi, quando bellezza e tecnologia si incontrano, si incontrano i Fuksas e la Ferrari: così i Fuksas creano l’edificio che ospita il Centro di Ricerche Ferrari di Maranello. Ma poi ci sono le immagini dell’aeroporto di Aeroporto di Shenzhen-Bao'an, c’è il palazzo di Armani a New York, c’è Kubrick, il regista molto amato da Fuksas come ha ammesso, che aleggia tra le Vienna Twin Tower «Lui ha pensato a un monolite, io a due». Sono solo alcune ma sono molte, le opere raccontate al pubblico in sala, ma nessuna di queste compare il marmo: «E’ un materiale molto costoso-spiega la signora Fuksas-e i committenti non sempre sono disposti a spendere così tanto, però a Parigi, nel ristrutturare 4 torri del 1960 usammo il marmo di Carrara: con il marmo si può fare qualsiasi cosa» ha spiegato. «Lo abbiamo usato a Verona, a Mantova-le ha fatto eco il marito-era talmente bello che lo abbiamo usato al di là della sua funzionalità ma solo per bellezza». —
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