Sicurezza
Si capovolge con il trattore muore nei suoi vigneti
Giuseppe Bazzà aveva 75 anni ed era un imprenditore agricolo molto noto Si era impegnato per il recupero dell’Oratorio della piccola chiesa di Lusuolo
Si capovolge con il trattore e muore. Una tragica notizia ha scosso due comunità, villafranchese e mulazzese, alla notizia della tragica scomparsa di Giuseppe Bazzà, 75 anni, imprenditore a Villafranca, mentre lavorava all’interno della sua tenuta nella frazione di Lusuolo. Secondo una prima ricostruzione l’uomo si sarebbe capovolto con il trattore, mentre era intento alla cura dei suoi vigneti. Una fatalità che lo ha sottratto all’affetto dei suoi cari, lascia due figlie, Alessandra e Benedetta, e quattro nipoti.
Giuseppe Bazzà nel corso della sua vita ha incarnato la figura dell’imprenditore, sviluppando dapprima il negozio a Villafranca, ma negli anni ha sviluppato la sua impresa in diversi settori, conseguendo successi. Attivo anche nel campo dell’imprenditorialità agricola, è riuscito a dare nuova linfa alla produzione enologica lunigianese, proponendo, anche sul palco del Bancarel’Vino, nettari di qualità.
Fu anche precursore di un progetto di rilancio dei vitigni autoctoni lunigianesi, dimostratisi successivamente non adatti alla produzione vinaria, dimostrando però passione, lungimiranza e attaccamento alle radici della sua terra.
«Scompare un grande imprenditore, – racconta il primo cittadino di Villafranca Filippo Bellesi – amato, che ha sempre perseguito la strada della valorizzazione del nostro territorio. Nel corso degli anni, oltre a consolidare la realtà commerciale a Villafranca, si è lanciato in altri settori, dimostrando intuizione e capacità imprenditoriali. Per anni ha incarnato la figura dell’imprenditore, attento e creatore di ricchezza, riuscendo a generare indotto e posti di lavoro per il nostro Comune. E’ chiaro che la perdita di un imprenditore così crea un vuoto incolmabile all’interno della nostra comunità».
Negli ultimi anni Giuseppe Bazzà si era anche interessato ad opere di recupero del patrimonio architettonico ed artistico della sua amata Lusuolo, creando un’associazione di cittadini per fare sì che i gioielli di questa piccola frazione non cadessero nell’abbandono.
Il recupero dell’oratorio della piccola chiesa di Lusuolo è stato il più importante traguardo, rendendo nuovamente visitabile uno spaccato sull’arte sacra a cavallo tra il 1500 ed il 1600. Un contenitore di arte e bellezza rare. «La scomparsa di Giuseppe Bazzà ci ha lasciati tutti ammutoliti. – afferma Claudio Novoa – Ci ha lasciato un grande lunigianese, un grande amico. Un uomo che si è speso per la valorizzazione del suo territorio e per il recupero di Lusuolo, partendo dall’oratorio, ma promuovendo anche il territorio circostante ed il Castello».
«Non dimenticheremo mai - conclude Novoa - l’imprenditore agricolo che ha rilanciato la nostra produzione enologica, ma soprattutto l’uomo: buono, sincero e aperto al confronto. Sono stato onorato di averlo come cittadino ed io perdo un punto di riferimento, di ascolto, dialogo e confronto. La sua passione e il suo ottimismo sono il più grande insegnamento che ci ha lasciato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
