Il Tirreno

la sentenza 

Doppio processo per stalking, di nuovo assolto

Alessandra Vivoli
Doppio processo per stalking, di nuovo assolto

L’artigiano 51enne era accusato di appostamenti sotto casa della donna: decisivo il gps dell’auto, lo ha scagionato

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Assolto. Per la seconda volta, dall’accusa di stalking. Assolto perché il fatto non sussiste: per il giudice Valentina Prudente non ci fu persecuzione ai danni della donna ultraquarantenne che lo ha denunciato. Due volte.

La vicenda comincia quattro anni fa: l’uomo, un artigiano di 51 anni viene accusato di pedinamenti e appostamenti sotto casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Secondo la donna che lo aveva denunciato la costringenva a vivere in un incubo fatto di presenze fisse davanti al proprio luogo di lavoro e una perdita di sicurezza e tranquillità. L’uomo era finito a processo per stalking: il giudice Elisabetta Congiusta nel luglio del 2015 lo aveva assolto “perché il fatto non sussiste” .

Si rivelò, allora fondamentale, la testimonianza del datore di lavoro dell’uomo, che aveva dichiarato che in alcuni dei casi di appostamento denunciato dalla donna, lui si trovava in realtà al lavoro. La vicenda giudiziaria finì così con l’assoluzione.

La donna nel frattempo si era sposata e aveva cambiato comune di residenza. Alla fine del 2016 però era arrivata la separazione ed era quindi tornata a vivere nella casa di famiglia. Secondo l’accusa nulla era cambiato. Nel settembre del 2017 la donna ha denunciato di nuovo il suo persecutore, l’uomo con cui lei non ha mai avuto una relazione, mai un approccio, tanto che non hanno neppure il numero di telefono l’uno dell’altra. Solo un incontro al bar, tanti anni prima, e poi quella che la donna aveva denunciato come una silenziosa persecuzione.

Dopo la denuncia nell’auto dell’uomo viene installato un dispositivo Gps per verificare i passaggi davanti a casa della donna che lo accusava di stalkign. La donna aveva chiesto ulteriori misure a sua tutela, tanto che per il 51enne erano scattati gli arresti domiciliari. Arresti revocati dal tribunale del riesame di Genova. Ma a quanto pare neppure questo bastava per la donna, per sentirsi sicura, tant’è che l’uomo si era trovato al centro di un processo (nuovo) con l’accusa di stalking, assistito dal legale Antonio Peselli.

Fondamentale è stato il ruolo del Gps che ha dimostrato che i passaggi sotto casa denunciati dalla donna in realtà non erano quelli. E che a volte non esistevano proprio.

Il processo si è concluso con l’assoluzione per l’artigiano carrarese. —



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