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inquinamento e patologie 

Massa-Carrara, dati su tumori e malformazioni la presentazione slitta a luglio

David Chiappuella
Massa-Carrara, dati su tumori e malformazioni la presentazione slitta a luglio

I risultati del rapporto Sentieri, anche sul nostro Sin, saranno diffusi tra un mese. Dalle analisi era già emerso un elevato numero di problemi congeniti nei neonati 

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Carrara. «Hanno deciso di non presentare a maggio l’indagine epidemiologica, rinviandola a luglio, dopo le Europee».

A sostenerlo è il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, commentando la decisione del governo di rinviare dal 21 maggio al 4 luglio la presentazione dei risultati del quinto rapporto Sentieri, studio epidemiologico coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) ed avente per oggetto lo stato di salute di 45 Sin italiani, tra cui quello apuano, nel quale, proprio nei giorni scorsi, sono stati confermati gli spaventosi valori dei cancerogeni (cromo esavalente, pesticidi, cloruro di vinile, arsenico, benzene) ancora presenti nella falda, a 30 anni dalla chiusura del polo chimico. Veleni le cui concentrazioni hanno spinto i comuni di Massa e Carrara a rinnovare ed ampliare le ordinanze che vietano l’uso dell’acqua dei pozzi artesiani su un vasto tratto di territorio, vigenti dal 1981. Oltre che dai Verdi, il rinvio della pubblicazione dell’aggiornamento di Sentieri, annunciato sul sito dell’Iss è stato fortemente criticato anche da Alessandro Marescotti sul sito Peacelink: «Il Movimento 5 Stelle -ha scritto- doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Adesso che sono al governo hanno tenuto nel cassetto il nuovo studio epidemiologico Sentieri. Presentarlo al pubblico significa esporsi alla curiosità, ai giornalisti, significa rendere l’informazione una potenziale notizia o anche uno scoop. Ed è quello che il governo ha voluto evitare».

La presentazione avrebbe dovuto riguardare dati per ogni Sin. Bonelli e Marescotti hanno anticipato che solo nel Sin di Taranto, dal 2002 al 2015, sono nati 600 bambini malformati e si sono registrati oltre 40 tumori in età pediatrica e nel primo anno di vita. Dai dati generali, gli unici ad oggi disponibili, risulta che i Sin più impattati sono Laghi di Mantova, Massa-Carrara, Livorno, Piombino, Gela, Milazzo, Manfredonia e Taranto. Tutte zone che attendono la conclusione delle bonifiche, in molti casi neppure iniziate. Più in generale, nei 45 Sin i dati dell’aggiornamento registrano un eccesso di mortalità tra il 4 ed il 5%. Tradotto in numeri, significa che in questi territori, tra il 2006 ed il 2013, sono avvenuti circa 12mila decessi in più, di cui quasi 5.200 per tumori e oltre 3.600 per malattie dell’apparato cardiocircolatorio. A destare preoccupazione sono i dati sulla salute dei bambini e dei giovani nella fascia d’età tra 0 e 24 anni, per i quali si è osservata una diffusione dei tumori maggiore del 9% rispetto a quella di chi vive in aree meno inquinate. L’incidenza è più alta del 66% per le leucemie mieloidi acute, del 62% per i sarcomi dei tessuti molli e del 50% per i linfomi Non-Hodgkin. Dai dati sulle malformazioni congenite emerge un quadro negativo, con eccessi di malformazioni alla nascita in 10 Sin su 15 analizzati nel periodo 2002-2014/2015, tra cui Massa-Carrara. Spesso tra le malformazioni si riscontrano quelle dei genitali, del sistema urinario, del cuore e degli arti e a seguire quelle del sistema nervoso centrale. —

David Chiappuella
 

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