Il Tirreno

mencarelli e menchini 

Mozione sull’amianto i Cinque stelle all’attacco «C’è stato disinteresse»

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massa. Luana Mencarelli e Paolo MEnchini, consiglieri comunali dei 5 Stelle fanno il punto sulla loro richiesta di verificare la presenza di amianto: «In seguito al comunicato dei capigruppo di maggioranza sulla nostra mozione - inizia la consigliera Luana Mencarelli - ci sentiamo obbligati a ripetere che con il nostro atto chiedevamo di effettuare i dovuti controlli di legge, a carico del Comune, sulle coperture in cemento amianto non rimosse, ma sottoposte al trattamento di incapsulamento. È ovvio che per andare a fare controlli si debba prima sapere dove sono e da qui l’esigenza di avere una mappatura, che poteva essere assolta anche con la richiesta specifica alle strutture indicate dalla nostra mozione: stabilimenti balneari e ogni altra struttura turistico/ricettive e ricreativalitorale che dovrebbero apprestarsi ad aprire le porte alla stagione estiva con una un’offerta responsabile di qualità. Bastava una mail a costo zero. È fondamentale infatti che i trattamenti sulle coperture - prosegue la Mencarelli - siano in primis autorizzati in base alla qualità delle lastre e che siano certificati i prodotti utilizzati e i lavori eseguiti, evidentemente da ditte specializzate con iter codificati, altrimenti le lastre non si possono considerare messe in sicurezza. Per essere ancora più chiari le prescrizioni normative non ammettono i lavoretti fatti in casa ed è obbligatorio che sia nominato un responsabile che monitorizzi la manutenzione e la conservazione delle certificazioni. Il sindaco ha l’obbligo di legge di tutelare la salute dei cittadini e deve farlo a tutto tondo, senza rimandare ad organi terzi e per quanto riguarda i capannoni, non sono stati presi in esame nel nostro atto proprio perché per quelli c’è stato un recente progetto sviluppato dal Consorzio Lamma, sarebbe stato superfluo chiederlo perché speravamo che di quello avessero contezza. Evidentemente no»

«Se volevano dimostrare interesse per la città - conclude la Mencarelli e con lei Paolo Menchini - dovevano aver rimosso le lastre di cemento amianto al mercatino della Partaccia che gli avevamo indicato a novembre 2018, averle lasciate può configurarsi come reato ambientale. Meno arroganza e più approfondimento sarebbero essenziali, invece sulla tutela dell'ambiente respingono tutte le nostre proposte. Non basta partecipare alle conferenze stampa per decisioni prese da altri e il diktat di farla finita con atti che dimostrano ai loro elettori che non sono poi così all’altezza della situazione, certamente non lo accettiamo». —

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