Sicurezza
I monumenti simbolo della città “velati”, per riscoprire il marmo
La Beatrice, il Gigante, Mazzini e Garibaldi avvolti in bandiere, piazza Alberica ricoperta da tappeti verdi. Una installazione choc in nome del lapideo
Una città, Carrara, che si sveglia con i suoi monumenti simbolo “velati”. La Beatrice, il Gigante, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi avvolti da bandiere.
La pavimentazione di piazza Alberica nascosta da un tappeto verde. Una città come non l’abbiamo mai vista
È l’effetto sorpresa di White Carrara Downtown. E tutto parte da un interrogativo: «E se lui non ci fosse?».
Il lui in questione non è altri che il marmo di Carrara, Laura Malavolta e Emma Castè, hanno provato a immaginare Carrara senza marmo, Lo hanno coperto, per renderlo meno scontato e, soprattutto per farlo poi rivedere a tutti, e soprattutto ai carraresi, con occhi nuovi.
Re-Velare è la performance artistico-culturale attraverso cui riscoprire la bellezza e l’importanza di un materiale unico e del suo profondo legame con la città di Carrara.
Attraverso la copertura di monumenti in marmo della città questa performance mira a scardinare il normale punto di vista dell’osservatore: evidenziare il marmo nascondendolo per proporre una percezione della realtà mai avuta prima. Una provocazione che accende i riflettori e la riflessione sul profondo legame tra il marmo e la città di Carrara. E che porta a guardare quello che abbiamo ogni giorno a portata di mano, e di vita, con occhi nuovi. Comprendendone tutta la grandezza e l’importanza.
La performance prende il nome dalla parola latina revelare che significa appunto «togliere il velo».
«Abbiamo volutamente pensato a una performance artistico-culturale provocatoria” – dichiara il presidente di Imm Fabio Felici - per stimolare un dialogo e una riscoperta di un materiale unico che ha permesso all’Italia di esportare bellezza in tutto il mondo. Abbiamo immaginato di dare una veste diversa allo spazio urbano coprendo parte di piazza Alberica con un tappeto di erba verde a copertura della pavimentazione di marmo e nascondendo agli occhi del pubblico i monumenti più significativi di Carrara».
Lo svelamento, che avverrà secondo un preciso calendario, sarà l’occasione per organizzare nei vari punti della città delle conferenze di approfondimento sulla cultura, sulla storia del marmo e su Carrara.
Ogni evento avrà una parte di racconto su arte e cultura in abbinamento a una performance artistica curata per le prime tre serate dagli Amici della Lirica “A. Mercuriali”.
Si comincia domani alle 19 con lo- svelamento Monumento a Garibaldi a cura di Ernesto Grassi, Gmc, e Luisa Passeggia, storico dell’Arte. Martedì (alle 19) sarà la volta dello svelamento, in piazza Accademia del Monumento a Mazzini, a cura di Gianpaolo Pezzica, esperto di storia locale e presidente dell’associazione Mazziniana Italiana. Mercoledì sempre alle 19 toccherà allo svelamento del Gigante, a cura di Cristina Andrei, storica dell’Arte e Presidente dell’Accademia Aruntica. E, infine, giovedì ci sarò lo svelamento del monumento a Maria Beatrice d’Este a cura di Davide Lambruschi,s torico dell’Arte. Gli approfondimenti, è stato spiegato in conferenza stampa. «Racconteranno una Carrara da riscoprire e un legame con il marmo che viene da lontano e che trova le sue radici nell’origine stessa della città, da sempre centro di estrazione e lavorazione di questo pregiato materiale. L’economia del territorio è profondamente legata al settore marmifero, alla trasformazione in manufatti per l’edilizia, l’architettura, l’arredo urbano e il settore artistico». «Coprire quanto siamo abituati a vedere tutti i giorni- ha spiegato Emma Castè - per poi svelarlo nuovamente sarà l’occasione per ascoltare storie dimenticate e per riconsiderare la bellezza di un territorio unico che vuole trovare un equilibrio tra sostenibilità, patrimonio storico-culturale e economia». —
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