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«Pagare tutti per pagare meno, serve sforzo su cultura fiscale»

«Pagare tutti per pagare meno, serve sforzo su cultura fiscale»

Alla Camera di Commercio l’incontro per parlare di equità delle tasse e legalità L’assessore Baratta: «Chi si sottrae viola la costituzione e danneggia gli altri» 

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massa. Può sembrare retorica, ma il concetto è quello di pagare tutti e magari pagare meno, «Massa è il comune con la tariffa pro capite più alta, significa che molti non pagano» ripete l’assessore al Bilancio e Partecipate del comune di Massa Pierlio Baratta nel corso di un workshop incentrato sul tema della legalità per l’equità fiscale a cui hanno preso parte diversi soggetti.. Si è tenuta alla Camera di Commercio la giornata conclusiva, volta a diffondere agli ordini professionali la cultura della legalità, del progetto messo a punto dai comuni di Massa e Montignoso e finanziato da Anci Toscana che ha previsto lo sviluppo di una cartografia integrata alle banche dati esistenti, l’integrazione dei software gestionali in uso agli uffici, la pubblicazione di informazioni di tipo urbanistico e tributario, l’acquisizione di riprese territoriali tramite telecamere a 360 gradi e georeferenziate. Hanno preso parte al workshop l’assessore Baratta, Matteo Vagli, dirigente del settore tributi del comune di Montignoso, Maria Stella Fialdini dirigente del comune di Massa, il direttore di Anci Toscana Simone Gheri, Antonio Darone della direzione regionale dell’Agenzia dell’Entrate, il Tenente Colonnello Roberto Rizzi della Guardia di Finanza di Massa, il direttore provinciale di Confartigianato Gabriele Mascardi, Luca Cimino per l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Massa Carrara, Marco Logi per l’azienda che ha sviluppato un software per la Regione Toscana e l’azienda che ha realizzato gli applicativi per i comuni.

«Ogni volta che qualcuno si sottrae viola la costituzione e non rispetta gli altri – è intervenuto Baratta -spesso i cittadini vedono il pagamento come un’imposizione, invece è a vantaggio della collettività; servizi come sicurezza, sanità, diritti alla scuola generano costi e devono essere corrisposti, quindi qualcuno ne beneficia a discapito di altri. Serve uno sforzo culturale che vorrei vedere anche nelle scuole dove l’educazione fiscale dovrebbe essere insegnata come l’educazione civica».

Poi due dati: il bilancio di un ente si compone di entrate tributarie, extratributarie e patrimonio e con imu, tasi, tari, cosap, imposta di soggiorno l’amministrazione riesce a far fronte alle necessità. Massa ha un fabbisogno di poco più di 18 milioni di euro suddiviso su 39 mila utenze domestiche e circa 4200 aziende, ma se paga solo una parte la tariffa pro capite si alza. Con il nuovo progetto, ingeneri, commercialisti, consulenti del lavoro, architetti potranno accedere al nuovo portale dal sito web del comune dove troveranno le mappe – quasi 400 livelli tra carte locali, catastali, del ministero dell’Ambiente e della Regione Toscana – da consultare, regolamento urbanistico e piano strutturale. E potranno navigare storicamente, cioè indietro nel tempo per verificare come era un determinato immobile rispetto ad oggi. Tutto questo sarà utile ad effettuare un censimento dei due territori e permettere la verifica puntuale delle imposte.

Il direttore di Anci Toscana ha sottolineato come questo sia «un esempio virtuoso» e che «non è corretto che lo Stato incassi i tributi e li ripartisca tra i territori, la finanziaria ha dato giustamente ai comuni l’opportunità di riaprire la leva fiscale perché ognuno deve poter stabilire le tasse a fronte dei servizi che offre». Anche Guardia di finanza, Agenzia delle entrate e Anci hanno siglato una convenzione per la lotta all’evasione ed è stato chiesto una maggiore collaborazione, in particolare da parte degli uffici comunali o della Polizia municipale, nell’invio di segnalazioni su informazioni sospette. —

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